CAM 4K tivùsat: facciamo chiarezza su tutte le novità

CAM 4K tivùsat Ultra HD

È in commercio solo da pochi giorni e ha già creato un certo scompiglio. Parliamo della nuova CAM 4K tivùsat Ultra HD, nata per essere più al passo con in tempi rispetto alla "vecchia" HD. Ma anche in qualche caso anticiparli, come per esempio con il supporto di sistemi di protezione dei contenuti che prevedono l'impiego di TV non ancora in vendita.

A fronte di una proposta tanto semplice nell'utilizzo quanto articolata nelle caratteristiche come è la nuova CAM 4K tivùsat riteniamo sia il caso di analizzare in dettaglio le novità che introduce per fare un po' di chiarezza.

Un prodotto totalmente nuovo

La nuova CAM 4K tivùsat Ultra HD è prodotta da SmarDTV, personalizzata e distribuita da Digiquest, TELE System, Humax e Zap. Non è semplicemente un restyling della precedente CAM HD ma un prodotto totalmente nuovo, decisamente innovativo e tecnologicamente avanzato.

Innanzitutto, supporta le specifiche CI+ in versione 1.4 (le vecchie CAM HD si fermavano alla 1.3) e può essere sfruttata al massimo delle sue potenzialità solo sui televisori compatibili CI+ 1.4 certificati da tivùsat che hanno ottenuto il nuovo bollino “lativù4k”.

La CAM 4K è retrocompatibile con gli apparecchi dotati di slot CI+ 1.3 ma, in questo caso, non supporta il nuovo sistema di protezione e sicurezza chiamato ECP (acronimo di Enhanced Copy Protection) che le major adotteranno in futuro per alcuni contenuti Ultra HD (essenzialmente film).

Da precisare che per vedere i contenuti ECP che verranno proposti non basta avere la CAM 4K ma serve anche un televisore che supporti ECP. E solo i TV con ECP avranno il bollino “lativù4k”. Attualmente TV di questo tipo in commercio non ce ne sono, arriveranno il prossimo anno. La prima azienda a proporli sarà Panasonic.

Probabilmente già dal 2020, anche la Rai proporrà alcuni film con protezione ECP. In questo caso la protezione ECP riguarderà il formato 4K. In pratica, chi avrà un TV dotato di supporto ECP potrà vedere tali film in 4K sul canale Rai 4K. Per tutti gli altri il canale sarà oscurato e potranno vedere gli stessi film proposti in simulcast sui canali Rai HD.

Va anche aggiunto che il supporto delle specifiche CI+ in versione 1.4 consente alla CAM di potersi collegare a internet e di essere aggiornata tramite il TV per offrire nuovi servizi.

La nuova protezione Merlin

È poi importante sottolineare che la nuova CAM 4K supporta solo la “più restrittiva” versione Merlin del sistema di accesso condizionato (protezione) Nagravision e non la Tiger utilizzata finora da decoder, CAM, card e canali tivùsat.

Non può quindi leggere le vecchie smart card (bianca/azzurra, gold, multicolor, ecc.) ma solo la nuova “black” inclusa nella confezione della CAM 4K e capace di decodificare esclusivamente i flussi criptati con Nagravision Merlin. Allo stesso modo, la smart card “black” non può essere accoppiata alle vecchie CAM né inserita nei decoder tivùsat (che supportano solo Nagravision Tiger).

Questa limitazione riguarda anche i più recenti decoder 4K come l’Opentel UHD 4000 e lo Strong SRT 7840 ma la card multicolore fornita in bundle a questi apparecchi permetterà di fare le stesse cose della CAM 4K, anche decodificare i contenuti e i canali che richiedono la protezione ECP. L’impiego quindi di un decoder rappresenta un’ottima opportunità per aggiungere il supporto ECP a un TV che ne è privo. Per altro, la differenza di prezzo tra una CAM 4K (circa 115 euro) e un decoder 4K (circa 150 euro) consente di valutare la spesa. Ovviamente il supporto ECP è limitato ai contenuti che possono essere ricevuti tramite tale decoder e quindi solo quelli di tivùsat.

La versione Merlin del sistema di protezione supporta anche la funzione “one-to-one”, ovvero l’associazione univoca tra CAM e card (o decoder-card come accade con Sky).

Decodifica di tutti i canali

La nuova CAM 4K con inserita la card “black” permette di decodificare qualsiasi canale tivùsat (SD, HD e Ultra HD attuale/futuro), sia in visione sia in registrazione, dal momento che, dal 5 novembre scorso, tutti i canali criptati del bouquet tivùsat utilizzano entrambe le versioni Merlin e Tiger di Nagravision.

La registrazione richiede però una versione firmware della CAM 4K successiva alla 35.00.50.00.02.02, già installata negli esemplari in vendita da fine novembre e disponibile via OTA per quelli precedenti. Inoltre, deve essere supportata dal TV/decoder, consentita sia dal broadcaster sia dal produttore del contenuto per quel determinato canale/programma e riprodotta esclusivamente con lo stesso dispositivo che l’ha effettuata (no export).

La registrazione dei canali tivùsat criptati dovrebbe essere abilitata anche sulle vecchie CAM HD, ancora disponibili nei negozi fino a esaurimento scorte, grazie a un aggiornamento firmware disponibile a breve e installato sempre via OTA.

Sia le nuove CAM 4K sia le vecchie CAM HD aggiornate possono anche dialogare con la piattaforma interattiva HbbTV presente su TV e decoder per futuri servizi e funzionalità.

In termini di contenuti, la nuova CAM 4K crea una linea di demarcazione tra quello che si è potuto vedere con le CAM e smart card in commercio fino a oggi e quello che si potrà vedere in futuro. In pratica, chi ha una CAM non 4K continuerà a vedere i 113 canali proposti sinora da tivùsat, di cui 50 in HD e 4 in 4K.

Per vedere i nuovi canali 4K, a partire dall’ultimo arrivato 4KUniverse serve invece la CAM 4K. Ed entro breve dovrebbero arrivarne altri 2. Chi ha un decoder 4K, senza modificare nulla né cambiare card, potrà vedere tutti i nuovi canali 4K.

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