CAM 4K tivùsat: può funzionare su tutti i decoder?

CAM 4K tivùsat

La nuova CAM 4K tivùsat Ultra HD sta suscitando molto interesse, ma anche alcuni dubbi. Uno di questi riguarda il fatto di poter essere usata con tutti i decoder dotati di CI per sfruttarne appieno le caratteristiche. Viste le numerose richieste che ci sono giunte in redazione, cerchiamo di chiarire le cose.

La CAM 4K tivùsat Ultra HD è stata progettata principalmente per l’utilizzo con i nuovi televisori 4K, sempre più spesso dotati di sintonizzatore DVB-S2 UHD e slot CI+. Questo non significa che non possa essere utilizzata anche sui decoder DVB-S2 CI+ ma è certo che la compatibilità sia alquanto limitata (se non addirittura assente) se consideriamo le peculiarità che la differenziano dai precedenti modelli HD.

Ricordiamo che la nuova CAM non è semplicemente un restyling grafico ma un prodotto con un hardware totalmente differente e decisamente più sofisticato.

Anzitutto supporta solo la nuova versione Merlin del sistema di accesso condizionato Nagravision e non la Tiger utilizzata finora da decoder, CAM e card tivùsat. Non può quindi leggere le vecchie smart card (bianca/azzurra, gold, multicolor, ecc.) ma solo la nuova “black” inclusa nella confezione della CAM 4K e capace di decodificare esclusivamente i flussi criptati con Nagravision Merlin.

L'importanza della versione 1.4 di CI+

Altra peculiarità è il supporto delle specifiche CI+ in versione 1.4 (le vecchie CAM HD si fermavano alla 1.3) che la rende utilizzabile al meglio delle sue potenzialità solo sui televisori compatibili CI+ 1.4, principalmente quelli certificati da tivùsat che hanno ottenuto il nuovo bollino “lativù4k” (pochissimi), e sui decoder CI+ 1.4. Entrambi, però, devono supportare anche il sistema ECP – Enhanced Copy Protection ma nei decoder risulta al momento assente.

Questo sistema di protezione e sicurezza è stato richiesto dai produttori di contenuti come le major cinematografiche e implementato per la prima volta nella CAM 4K tivùsat per impedire l’intercettazione, la copia e la distribuzione sul web del flusso Ultra HD. Non stiamo parlando degli attuali programmi di Rai 4K, perfettamente visibili anche con le vecchie CAM HD e la carta “gold”, ma di quelli che arriveranno a breve non solo dalla Rai (probabilmente alcune partite dei prossimi europei di calcio, film e serie Tv in esclusiva) ma anche dai nuovi canali che hanno recentemente arricchito l’offerta 4K di tivùsat (4K Universe, Museum e MyZen).

Per creare un ambiente “sicuro” attraverso il quale decodificare e consentire la visione dei contenuti protetti, il sistema ECP deve essere presente sia sulla CAM sia sul Tv/decoder.

Con i decoder dotati di CI+ ma che non supportano né le trasmissioni 4K né tantomeno il sistema ECP, la nuova CAM 4K tivùsat potrebbe tranquillamente funzionare (anche se lo slot CI+ è in versione 1.3) ma svolgerebbe le stesse funzioni di quella attuale.

Anche con i decoder che hanno un tuner DVB-S2 4K ma che non supportano l’ECP la sostituzione della CAM non porterebbe ad alcun vantaggio.

Per i futuri canali e contenuti ECP, le uniche soluzioni possibili al momento sono l’acquisto di un decoder tivùsat 4K (agli attuali Strong e Opentel se ne affiancheranno di nuovi nel corso dell’anno) oppure la sostituzione del vecchio Tv HD/FHD/4K con un nuovo modello 4K DVB-S2 CI+ 1.4 ECP nel quale inserire la CAM 4K tivùsat Ultra HD. Ne ha a listino Panasonic e altri saranno messi in commercio a breve.

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