Cento anni fa nasceva Alberto Sordi, Infinity lo celebra con 12 film

Il vigile Alberto Sordi

Cento anni fa, il 15 giugno 1920, nasceva Alberto Sordi, uno tra i più importanti e amati attori e registi del cinema italiano. Infinty, il sevizio di streaming di Mediaset, ha deciso di celebrare questo centenario proponendo una selezione di 12 film interpretati e anche diretti e da Alberto Sordi. Qui di seguito i titoli disponibili.

Lo sceicco biancoAlberto Sordi interpreta il protagonista del film diretto da Federico Fellini, Lo Sceicco Bianco (1952) disponibile su Infinity in versione restaurata. Il film ci porta nel mondo dei fotoromanzi, popolarissimi all’epoca, dove una giovane sposa in viaggio di nozze, interpretata da Brunella Bovo, è innamoratissima dell’eroe del suo fotoromanzo preferito, lo Sceicco Bianco, interpretato da Alberto Sordi. Il povero marito è interpretato da un altro gigante del cinema italiano, Leopoldo Trieste, al suo esordio cinematografico e confermato l’anno successivo da Federico Fellini ne I Vitelloni.

I vitelloni Alberto SordiAlberto Sordi e Leopoldo Trieste, infatti, tornano a essere protagonisti nel film I Vitelloni (1953), incentrato sulle vicende di un gruppo di cinque giovani di buona famiglia che passano la loro giornata nell'ozio, tra il caffè, il biliardo, la passeggiata, gli amori inutili, i progetti vani. Il film ha ottenuto una candidatura ai Premi Oscar ed è stato premiato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il Leone d’Argento.

Buonanotte avvocato Alberto SordiBuonanotte… avvocato! (1955) remake del film L'avventuriera del piano di sopra con Vittorio De Sica, è diretto da Giorgio Bianchi ed è interpretato da Alberto Sordi nei panni di un giovane avvocato che, benché ami sua moglie, pensa spesso con nostalgia alla sua vita di scapolo. In assenza della moglie, incontra per caso una giovane ed elegante signora inseguita dal marito geloso, ma non riesce ad approfittare dell’occasione. È però difficile convincere della sua innocenza la moglie, tornata in anticipo, e il marito geloso della donna.

Il conte MaxIl conte Max (1957) è diretto da Giorgio Bianchi e vede protagonisti Vittorio De Sica e Alberto Sordi. Il film narra le vicende di Alberto, un giovane giornalaio affascinato dai modi e dagli usi dell'alta aristocrazia, che decide di entrare a far parte del "bel mondo" grazie all'aiuto di un conte squattrinato, che lo consiglia e gli impartisce lezioni di Galateo. Ben presto però, si renderà conto che quella vita non fa per lui.

Il vigile Alberto SordiNel film diretto da Luigi Zampa, Il vigile (1960), Alberto Sordi interpreta il disoccupato Otello Celletti che riesce a ottenere un posto come vigile grazie a suo figlio, che ha salvato il figlio di un assessore comunale dai gorghi di un fiume. Otello combina una serie di guai e, richiamato al dovere dai superiori, multa anche il sindaco. Ma invece di elogi rischia il posto e riesce a mantenere il lavoro solo dopo essersi scusato con il sindaco. Il vigile continuerà a essere severissimo con tutti tranne che con il suo primo cittadino che continua a sfrecciare indisturbato per la città fino a quando, per non aver rispettato uno stop, finirà in una scarpata.

Il presidente del Borgorosso Football ClubIl presidente del Borgorosso Football Club (1970) è una commedia italiana diretta da Luigi Filippo D’Amico e interpretata da Alberto Sordi. Il film racconta le vicende di Benito Fornaciari, impiegato del Vaticano, che eredita dal padre Libero il Borgorosso Football Club, squadra di calcio nel paese romagnolo di Borgorosso.

Finchè c'è guerra c'è speranzaScritto e diretto da Alberto Sordi, nel film Finché c'è guerra c'è speranza (1974) lo stesso Sordi interpreta Pietro Chiocca, un ex rappresentante di pompe idrauliche che si è arricchito con il commercio internazionale di armi con i Paesi del Terzo Mondo. Denunciato all'opinione pubblica italiana da un giornalista del "Corriere della Sera" e di fronte allo sdegno dei propri familiari, Pietro è disposto a tornare alle pompe idrauliche ma saranno proprio i suoi familiari, decisi a non rinunciare al loro tenore di vita, a imporgli di riprendere il suo sporco mestiere.

Il comune senso del pudoreDiretto da Alberto Sordi, Il comune senso del pudore (1976) è un film in quattro episodi in cui si raccontano i cambiamenti del senso del pudore alla fine degli anni Settanta e la diffusione dell'erotismo nell'editoria e nel cinema. Alberto Sordi recita nel primo episodio nei panni dell'operaio Giacinto Colonna che festeggia le nozze d'argento con sua moglie portandola al cinema per la prima volta dopo anni, trovando soltanto pellicole di genere pornografico.

Quelle strane occasioni Alberto SordiQuelle strane occasioni (1976) è un film a episodi diretto dai registi Nanni Loy, Luigi Magni e Luigi Comencini. Alberto Sordi e Stefania Sandrelli sono i protagonisti dell’episodio L’Ascensore, rispettivamente nei panni di un monsignore e di una giovane ragazza che rimangono bloccati in ascensore.

Il testimoneTratto dal romanzo “Shadow of a Doubt” di Harrison Judd, Il testimone (1978) è diretto da Jean-Pierre Mocky e vede Alberto Sordi nei panni del protagonista Antonio Berti, un pittore romano, che viene invitato a Reims dal suo vecchio amico Robert Maurisson per restaurare dei dipinti della celebre cattedrale. Qui sarà ingiustamente accusato di aver ucciso la giovane modella Cathy Massys e finirà in carcere per anni in attesa della ghigliottina.

Dove vai in vacanza?Dove vai in vacanza? (1978) è un film collettivo diviso in tre episodi indipendenti: Sarò tutta per te diretto da Mauro Bolognini, Sì buana diretto da Luciano Salce e Le vacanze intelligenti diretto da Alberto Sordi. Nell’episodio Le vacanze intelligenti, Sordi interpreta Remo Proietti, fruttivendolo romano, che insieme alla moglie Augusta si lascia convincere dai figli laureati a trascorrere delle “vacanze intelligenti” che prevedono, oltre a una dieta ferrea, un intenso programma culturale.

In viaggio con papàDiretto da Alberto Sordi, In viaggio con papà (1982) racconta le vicende di Armando, interpretato dallo stesso Sordi, e di suo figlio Cristiano, interpretato da Carlo Verdone, che non potrebbero essere più diversi: Armando è un donnaiolo sicuro di sé, mentre Cristiano è molto timido e idealista, membro entusiasta di un gruppo ecologista. I due si ritroveranno ad affrontare un viaggio insieme e, dopo scontri e battibecchi, impareranno a conoscersi e a rispettarsi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here