Come ricevere i canali esteri

ricevere i canali esteri

Se escludiamo il “popolo di Sky” e, in parte, quello di Tivùsat, chi installa sul tetto o sul balcone di casa una parabola satellitare lo fa principalmente per ricevere i canali esteri. Per milioni di immigrati di tutta Europa, la Tv satellitare è l’unico strumento per rimanere in contatto con la cultura e le tradizioni del proprio Paese mentre per studenti e professionisti si rivela un sistema utile, divertente ed efficace per imparare altre lingue. Sebbene se questo ruolo venga ora svolto anche dalla IPTV, ovvero la Tv che viaggia su internet e accessibile da Pc, tablet e anche smartphone connessi, i vantaggi del satellite sono piuttosto evidenti: niente costi di connessione a internet, qualità audio/video migliore e ricezione più stabile.

Oltre diecimila canali per tutti i gusti

Più di 80 satelliti, posizionati sulla fascia di Clarke da Est a Ovest e visibili anche dall’Italia, ospitano migliaia di canali europei e internazionali di tutte le lingue, da quelle più diffuse come l’inglese, lo spagnolo, l’arabo, il turco e il francese a quelle “minori” come il farsi, il rumeno, l’albanese, il bielorusso, l’ucraino, il bengalese e l’hindi. Possono trasmettere in chiaro, e quindi visibili senza alcun costo, oppure essere criptati perché facenti parte di un bouquet pay-tv e free-to-view: in questo caso bisogna valutare se l’abbonamento è disponibile anche in Italia tramite i rivenditori ufficiali oppure se bisogna ricorrere ad altri “stratagemmi”. Per quanto riguarda la tipologia dei contenuti, l’offerta è ricchissima e spazia a 360°: troviamo infatti canali generalisti, sportivi, religiosi e d’informazione, quelli dedicati ai documentari, alle televendite, ai film e alle serie Tv, quelli a servizio della comunità e, ovviamente, anche quelli che trasmettono contenuti per adulti, sia di tipo “soft” (quasi sempre in chiaro) sia “hard” (pay-tv).

A ciascuna lingua il suo polo satellitare

Per ragioni territoriali e commerciali, alcune lingue come l’inglese, il tedesco, lo spagnolo, l’italiano, l’arabo, il turco e gli idiomi dell’Est Europa hanno uno o due poli satellitari di riferimento che permettono ai telespettatori di ricevere il maggior numero di canali nella loro lingua senza dover spostare la parabola. Per i canali inglesi pubblici, privati e pay-tv, per esempio, i satelliti di riferimento sono quelli della lussemburghese SES Astra a 28,2° Est, la quasi totalità dei canali turchi trasmettono a 42° Est (satelliti Turksat) e a 7° Est (satellite Eutelsat 7A/7B – bouquet Digiturk), quelli arabi utilizzano gli slot a 26° Est e 7-8° Ovest, quelli tedeschi occupano da decenni i satelliti Astra a 19,2° Est, quelli italiani si trovano quasi esclusivamente a 13° Est (free e pay – Sky), quelli spagnoli irradiano anch’essi da Astra 19,2° Est ma anche da Hispasat 30° Ovest mentre quelli dell’Europa orientale (lingua bosniaca, albanese, rumena, ecc.) sono concentrati a 16° Est (Eutelsat 16A).

Lo scopo di questo articolo è suggerire quali sono i canali più interessanti e/o semplici da sintonizzare suddivisi per lingua, su quali satelliti si trovano, che tipo di parabola e decoder sono necessari per vederli. Per i dettagli più tecnici e le tipologie di impianto (parabola fissa, multifeed, motorizzata, tipi di LNB, ecc.), rimandiamo i lettori alle tabelle digitali presenti sulla rivista EuroSat e aggiornate tutti i mesi.

Ecco quindi di seguito i link dove trovare tutti i dettagli per sapere come ricevere i canali esteri. Più che per il paese di trasmissione, la suddivisione è in funzione della lingua parlata.

Canali francesi
Canali inglesi
Canali tedeschi
Canali spagnoli
Canali balcanici (serbi, croati, sloveni, albanesi, rumeni, macedoni)
Canali cechi e slovacchi
Canali turchi

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