Contenuti on demand, la Commissione europea chiede precisi impegni

contenuti on demand

In arrivo precisi obblighi verso la promozione dei contenuti europei da parte dei servizi on demand. Le nuove linee guida, emanate nell'ambito della nuova direttiva sui servizi di media audiovisivi (Audiovisual Media Services Directive – AVMSD) richiedono che il catalogo di chi propone contenuti on demand contenga almeno il 30% di contenuti europei e che ne garantisca di sottolinearne l'importanza.

Attualmente, è in atto una consultazione (si concluderà il 13 marzo) che è volta a raccogliere i punti di vista delle parti interessate. Questa giunge a seguito di una riunione del febbraio 2019 e che ha indotto la Commissione a cercare di ottenere contributi su specifiche questioni tecniche.

L'AVMSD mira ad armonizzare la legislazione nazionale sui media audiovisivi, come trasmissioni televisive tradizionali, servizi on demand e piattaforme di condivisione di video.

L'obiettivo dell'AVMSD è di facilitare la circolazione transfrontaliera dei servizi audiovisivi, garantendo nel contempo un livello minimo di norme armonizzate in settori di interesse pubblico generale.

L'ultima revisione dell'AVMSD è stata completata nel novembre 2018 e le nuove norme devono essere recepite dagli Stati membri entro settembre 2020.

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