Continua la battaglia contro il digital divide

Il Ministero delle Comunicazioni, Infratel e Telecom Italia hanno siglato un accordo finalizzato a ridurre e in prospettiva eliminare il “digital divide”, favorendo lo sviluppo di infrastrutture in larga banda su tutto il territorio nazionale

Febbraio 2008. L'intesa prevede l'avvio di un'attività congiunta per la definizione di un piano finalizzato alla sensibile riduzione del numero delle aree non abilitate alla larga banda, sia del Sud (laddove già operava Infratel) sia del Centro Nord, in base agli accordi che il Ministero ha concluso e sta raggiungendo con le Regioni (come ad esempio quello con la Regione Emilia Romagna del novembre scorso).
L'obiettivo è di realizzare infrastrutture in grado di abilitare all'accesso alla rete TLC Broadband per erogare servizi di telecomunicazioni di nuova generazione a cittadini, imprese e comunità attualmente non servite dalla banda larga.
L'accordo prevede di condividere le informazioni circa la pianificazione degli interventi nelle aree in “digital divide” tenendo conto dei programmi di infrastrutturazione assunti dal Ministero in accordo con le Regioni e dei programmi di investimento dell'azienda.
L'accordo consente altresì di ottimizzare i tempi di abilitazione delle infrastrutture realizzate rispetto agli interventi necessari di adeguamento delle proprie centrali da parte dell'Azienda e di definire i requisiti tecnico-economici per l'acquisizione da parte di Telecom delle infrastrutture di telecomunicazioni (fibra ottica e infrastrutture di posa).

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