Eutelsat & Nilesat 7°-8° Ovest, come riceverli cosa vedere

Satelliti Eutelsat-Nilesat 7-8 ovest

Gli slot a 7 e 8 gradi Ovest, visibili con una sola antenna e un solo LNB grazie alla loro estrema vicinanza, sono attualmente occupati dall’operatore egiziano Nilesat con il satellite Nilesat 201 e da Eutelsat con gli Eutelsat 7 West A e 8 West B. Originariamente impiegati per la diffusione dei canali televisivi francesi attraverso la seconda generazione della flotta Telecom, questi slot rappresentano ora il polo di riferimento per la diffusione DTH (Direct To Home) dell’offerta radiotelevisiva in lingua araba, francese e inglese per il mercato mediorientale e nord africano (MENA). I tre satelliti ospitano due soli bouquet pay-TV (OSN – Orbit Showtime Network e BeIN Sports) e oltre 1.300 canali televisivi trasmessi gratuitamente e ricevuti in oltre 53 milioni di abitazioni dell’area MENA ma anche nei territori vicini come l’Italia. Sono i diretti concorrenti dei satelliti Badr/Es’hail posizionati a 26°-25,5° Est e di cui ci occuperemo prossimamente.

Fino al 2000 si parlava solo francese

La storia più recente di questo slot orbitale, più precisamente di quello a 8° Ovest, inizia negli anni ’90 con il lancio del satellite France Telecom 2A, utilizzato come “appoggio” al vicino 5° Ovest per la diffusione dei canali francesi e nord africani in banda C e in banda Ku (limitatamente all’intervallo 12,5-12,75 GHz – chiamato per questo “banda Telecom”). Lo slot dei 7° Ovest sarà invece occupato non prima della fine degli anni ’90 grazie all’operatore Nilesat di proprietà dell’Unione Radio Televisiva Egiziana (ERTU).

L’inizio dell’avventura di Nilesat

Il 28 aprile 1998 si festeggia il lancio del primo satellite Nilesat (101) allo scopo di favorire la diffusione radiotelevisiva in Medioriente e in Africa settentrionale, dove le infrastrutture terrestri sono scarse o addirittura assenti, utilizzando la più comoda banda Ku invece della tradizionale banda C.

Nel luglio del 1999, il satellite Telecom 2A viene incorporato nella flotta di Eutelsat, che diventa così il gestore unico degli 11 canali della banda Ku. Un anno più tardi, il satellite Telecom 2D, lanciato nel 1996 a 5° Ovest, si trasferisce a 8° Ovest e viene utilizzato solo per diffondere i canali di servizio sempre sotto la gestione di Eutelsat. Rimarrà attivo fino al settembre del 2010 quando spegnerà i segnali in banda Ku per l’avvicinarsi del termine della vita utile (ben 4° di orbita inclinata) e verrà definitivamente de-orbitato nel novembre del 2012.

Il 17 agosto 2000, un razzo Ariane mette in orbita il secondo esemplare della flotta Nilesat (102) che inizierà a trasmettere un mese più tardi affiancando il 101. L’offerta radiotelevisiva in lingua araba diventa sempre più ricca e, come confermano le tabelle dei canali digitali pubblicate sul numero di dicembre 2000 di Eurosat, i canali visibili sono oltre un centinaio, sia generalisti sia tematici, in chiaro e criptati, ospitati nei bouquet ERTU, Showtime Network, Dubai e ART. L’unica rete analogica ancora presente è quella pubblica libica Jamahirya Satellite Channel.

Il 25 settembre 2001, Eutelsat lancia in orbita il satellite Atlantic Bird 2 per sostituire l’ormai vecchio Telecom 2A. Pochi mesi più tardi, Eutelsat rinominerà la propria flotta, Atlantic Bird 2 diventerà 8 West A e nel 2015 il satellite si trasferirà a 12,5° Ovest dove verrà ribattezzato “12 West B”.

Nasce ufficialmente Nilebird

Nel settembre del 2005, Nilesat ed Eutelsat stringono un accordo commerciale per condividere la capacità del satellite Eutelsat Hotbird 4 dopo il suo trasferimento da 13° Est a 7° Ovest nel 2006 e la nuova denominazione di “Nilesat 103”. Nell’aprile del 2009, Nilesat 103 viene trasferito a 16° Est (Eurobird 16) e sostituito dal nuovo Hotbird 10 (Atlantic Bird 4A).

Il 4 agosto 2010 viene lanciato in orbita il primo satellite Nilesat di seconda generazione (201) con 24 transponder in banda Ku e 4 in banda Ka, tuttora attivo a 7° Ovest. Un anno più tardi avviene la messa in orbita del satellite Eutelsat Atlantic Bird 7, che sostituisce l’Atlantic Bird 4A (ritornato a 13° Est) portando da 26 a 50 il numero dei transponder disponibili a 7° Ovest. Il satellite verrà poi ribattezzato “Eutelsat 7 West A” e proposto da Nilesat ai propri clienti come “Nilesat 104” a conferma della nascita del nuovo polo di riferimento del mercato televisivo mediorientale e nordafricano (Nilebird).

Nel luglio 2013, Eutelsat trasferisce l’Hotbird 13A da 13° Est a 8° Ovest ribattezzandolo “Eutelsat 8 West C”.

Il 20 agosto 2015 viene lanciato l’Eutelsat 8 West B, un satellite ad alta capacità che aggiunge ulteriori 40 transponder in banda Ku e 10-12 in banda C. Anche questo satellite rientra nell’accordo commerciale tra Eutelsat e Nilesat per lo scambio di capacità e viene quindi chiamato anche “Nilesat 104B”.

Eutelsat Nilesat 7-8ovest
Ricostruzione grafica in orbita dell’Eutelsat 8 West B, il satellite più recente (e potente) attualmente a disposizione in questo doppio slot orbitale

Oltre 130 transponder collegati a 6 spot

Gli oltre 130 transponder in banda Ku, spalmati sui due satelliti Eutelsat (7 West A e 8 West B) e sull’unico Nilesat (201) attualmente in orbita, sono abbinati a sei fasci di copertura che illuminano principalmente l’area mediorientale e quella nord africana.

Nilesat 201 ha disposizione un unico spot conosciuto come “Middle East” che copre una vasta area che va dal Marocco all’Iraq, dall’Oman alla Mauritania. Il centro del fascio (48 dBW idonei per parabole da almeno 70 cm) illumina totalmente Siria, Iraq, Arabia Saudita, Oman, Yemen, Egitto, Tunisia. La seconda e terza fascia (46-47 dBW – 75-80 cm) arrivano fino in Algeria, Libia, Sudan, Etiopia, Sud Sudan, Somalia, Mauritania e Mali ma lambiscono anche Spagna e Portogallo, Italia (Sicilia e Sardegna centro-meridionale), Grecia (Creta e Rodi), Turchia e Iran.

Eutelsat 7 West A ha a disposizione due spot. Il primo si chiama “MENA” (acronimo di “Middle East & North Africa”) e si spinge dal Marocco al Turkmenistan, dalla Mauritania al Pakistan. Nell’area più potente (49 dBW – 65 cm) rientra la Penisola Araba (Arabia Saudita, Yemen, Oman, Iraq), parte della Siria, dell’Egitto e dell’Iran. In seconda fascia (48 dBW – 70 cm) troviamo gli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo come Marocco, Algeria, Tunisia e Libia. Le altre due fasce (47-43 dBW – 75-120 cm) illuminano anche Mali, Niger, Chat, Sudan, Pakistan, Afghanistan, parte della Turchia, la Spagna centro-meridionale, l’estremo sud del Portogallo e della Grecia. Per quanto riguarda l’Italia, il footprint ufficiale riporta una copertura di 43 dBW (120 cm) in Lazio, Toscana meridionale, Calabria meridionale, Sicilia e Sardegna. Nell’estremo sud della Sardegna e nella Sicilia occidentale il segnale aumenta fino a 47 dBW (75 cm).

Il secondo spot dell’Eutelsat 7 West A si chiama “North West Africa”: come è facile intuire, predilige i Paesi dell’Africa nord-occidentale come Marocco, Algeria, Tunisia e Mauritania (tutti con 49 dBW – 65 cm), Libia, Niger, Nigeria, Chad, Mali, Ghana e Burkina Faso (42-46 dBW – 80-140 cm). Le fasce più estreme a nord illuminano anche la Spagna centro-meridionale, il sud del Portogallo, la Sardegna e la parte occidentale della Sicilia (42 dBW – 140 cm).

Per quanto riguarda invece Eutelsat 8 West B, i footprint a disposizione in banda Ku sono 3 (MENA, Est ed Europa) a cui si aggiunge quello dedicato alla banda C.

Lo spot MENA ha una copertura complessiva simile a quello omonimo del 7 West A ma la potenza è maggiore (52-51 dBW – 50-55 cm) e si concentra sulle aree mediterranee di Algeria, Libia e Egitto, sulla quasi totalità di Marocco, Tunisia, Siria, Iraq e Arabia Saudita. Nelle altre aree dell’Africa e della Penisola Araba la potenza si riduce fino a 46-44 dBW (80-100 cm). Anche in questo caso le uniche regioni italiane illuminate sono la Sardegna (centro-meridionale – 80-100 cm), la Calabria (meridionale – 100 cm) e la Sicilia (70-80 cm in media e 55 cm solo per il tratto di costa da Marsala ad Agrigento).

Lo spot East illumina l’Africa nord-orientale (Egitto, Sudan, Etiopia e territori confinanti) e la Penisola Araba ma si spinge fino a Turchia, Siria, Iraq, Iran, Pakistan, Afghanistan e Turkmenistan. L’Italia risulta ufficialmente esclusa dal footprint e le possibilità di ricezione sono praticamente nulle considerato che l’area più esterna (42 dBW – 140 cm) arriva solo a lambire l’isola di Creta.

Lo spot Europe, utilizzato quasi esclusivamente dai canali di servizio per le contribuzioni televisive (feed), copre tutto il vecchio continente, in particolare Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Austria e centro-nord Italia (54 dBW – 45 cm). Si spinge a sud fino alle coste del nord Africa, a sud-Est verso la Turchia e a Est verso la Russia ma con una potenza via via decrescente (fino a 42 dBW – 140 cm).

I transponder collegati allo spot in banda C sono visibili in tutta l’Africa, il Medioriente, gran parte dell’America meridionale e dell’Europa spingendosi fino alla costa orientale dell’America settentrionale con un segnale che varia tra i 34 e i 42 dBW (140-300 cm). L’Italia rientra nella fascia dei 39 dBW dove sono richieste parabole da almeno 2 metri di diametro.

Eutelsat Nilesta 7-8 ovest_feedMediaset
Lo spot Europe dell’Eutelsat 8 West B viene utilizzato da numerosi feed di servizio come quello di Mediaset (Master Control Room Roma)

Parabola motorizzata oppure fissa

Se si escludono le zone più “fortunate” come la Sicilia, la Calabria e la Sardegna, dove in alcuni casi è possibile utilizzare parabole di diametro inferiore al metro, per tutte le altre del centro e del nord Italia consigliamo di utilizzare parabole da almeno 120 cm arrivando, se possibile, a 180-240 cm. Nonostante questi territori risultino ufficialmente esclusi dai footprint, con un’antenna da 150 cm abbiamo verificato che a Milano è possibile ricevere circa 600 canali e non solo i feed di servizio che utilizzano lo spot Europe dell’8 West B, ma anche il MENA del 7 West A e dell’8 West B.

Tenuto conto che una parabola di grande diametro richiede opere di installazione più accurate, e quindi costose per resistere al peso dell’antenna e alle raffiche di vento, consigliamo di valutare anche l’upgrade della motorizzazione così da poter sfruttare l’antenna su tutta la Fascia di Clarke e garantire una ricezione perfetta di decine di migliaia di canali.

Una parabola offset fino a 120 cm può essere motorizzata con un sistema monocavo a basso costo come lo Stab HH120 mentre se il diametro è superiore bisogna valutare soluzioni alternative più costose come i rotori EISAT Actua oppure i motori a pistone da 18, 24 o 36 pollici. Per la scelta dell’antenna si può sempre fare riferimento al ricco catalogo di Due Emme Antenne che comprende anche diversi modelli professionali come la Gibertini da 150 cm in alluminio e la Channel Master da 180 cm in SMC – fibra di vetro rinforzata con poliestere, lo stesso modello che utilizziamo anche nel nostro laboratorio abbinato a un rotore H-H specificamente adattato.

Per queste tipologie di impianto, che possono arrivare a pesare anche oltre i 100 kg e richiedono pali di ancoraggio con sezione minima di 114 cm, consigliamo di rivolgersi esclusivamente ad antennisti professionisti con esperienze di sistemi motorizzati, gli unici capaci di garantire un’installazione a regola d’arte con un occhio di riguardo anche alla sicurezza.

Chi non fosse interessato a ricevere altri slot orbitali oppure si accontenta di quelli limitrofi (come i 5° Ovest con i canali Rai, Mediaset, Sky, Fransat e altri in multistream), potrebbe rinunciare al motore e montare una staffa multi feed regolabile con due o più LNB.

Migliaia di canali gratuiti, anche in HD

L’offerta televisiva free-to-air disponibile a 7°-8° Ovest è tra le più ricche della Fascia di Clarke. Secondo Eutelsat supera i 1000 canali, in maggioranza in MPEG-2/4 SD (cioè a definizione standard) e in lingua araba. Non mancano però quelli in HD e in altre lingue come il francese e l’inglese. I palinsesti sono sia generalisti che tematici, puntano soprattutto all’informazione, alla propaganda politica e religiosa ma non trascurano il cinema, le serie TV, gli eventi sportivi, l’intrattenimento, i documentari e i programmi per i bambini.

L’offerta televisiva in chiaro e molto ricca e variegata. Secondo i nostri rilevamenti, è possibile ricevere oltre 750 canali, di cui molti in HD

Tra i canali gratuiti più interessanti troviamo Qatar TV (SD/HD), i tematici Cairo Drama e Cairo Cinema, l’offerta ON TV (E/Sports/Drama – anche in HD), Berbère TV, Echorouk TV/Plus, DMC, Time Sports, l’intera offerta pubblica del network egiziano ERTU (compresi i canali tematici Nile) e dei privati Rotana (Music, Classic, Drama, Cinema, ecc.) e Aljazeera (Mubasher, Mubasher Misr, English, Documentary, ecc.), il bouquet marocchino SNRT (Al Aoula Middle East, Arryadia, Athaqafia, Assadissa, Tamazight, ecc.), il tunisino ONT (Watania 1-2, Tunisna TV, Attessia TV, M Tunisia, ecc.), l’algerino TDA (Algérie 3-4-5) e il kuwaitiano KTV (1, 2, Sport, Sport Plus, Ethraa, ecc.), l’offerta generalista e tematica di Oman TV, i canali sportivi del bouquet qatariota Alkass (1 e 2), di Abu Dhabi Sports e KSA.

Offerta pay di alta qualità

I contenuti più pregiati come lo sport (in particolare i motori e il calcio internazionale), i film e le serie TV in prima visione sono disponibili esclusivamente sulle piattaforme a pagamento di OSN (Orbit Showtime Network) e BeIN Sports.

OSN si concentra soprattutto su cinema e serie TV (canali ART, Cinema 1-2, OSN Movies/Comedy/Kids/Action, Alfa Series, ecc.), su intrattenimento, musica (MTV, Music Now, VH-1, ecc.), programmi per tutta la famiglia e bambini (Disney, Nickelodeon, Cartoon Network, Boomerang, ecc.). Da alcuni mesi, non segue più lo sport per via della forte concorrenza di BeIN.

BeIN Sports è uno dei bouquet pay-TV più apprezzati e in rapida crescita in tutto il mondo perché detiene i diritti di trasmissione degli eventi più prestigiosi come la Moto GP, la Formula Uno, il calcio europeo (UEFA Europa League e Champions League, Serie A, Ligue 1, Premier League, ecc.) e mondiali (Brasileirao, Primeira Liga, Coppa Libertadores, Major League Soccer, ecc.). I canali BeIN possono essere sintonizzati anche a 26°/25,5° Est (satelliti BADR 4-5-6-7, Es’hail 1-2) e seguiti anche dai telespettatori italiani grazie agli abbonamenti ufficiali forniti da Due Emme Antenne.

bein Sports Hope Solo
Tra i commentatori di beIN Sports troviamo anche Hope Solo, il più famoso portiere del calcio femminile statunitense

Schede tecniche dei satelliti

Costruito da Thales Alenia Space sulla piattaforma Spacebus 4000B2, Nilesat 201 è stato lanciato il 4 agosto 2010 dalla base spaziale di Kourou (Guyana Francese) a bordo di un razzo Ariane 5. Dispone di 24 transponder in banda Ku collegati a un unico spot (Middle East) e 4 in banda Ka. La vita utile stimata è di 15 anni.

Eutelsat 7 West A (ex Atlantic Bird 7) è stato realizzato da EADS Astrium sulla piattaforma Eurostar E3000 e messo in orbita il 24 settembre 2011 da un razzo Zenit-3SL in partenza dalla base di lancio di Sea Launch, che sfrutta una petroliera riconvertita. Grazie alla mobilità e alla flessibilità di questa soluzione, è possibile raggiungere una posizione di lancio prossima all’equatore, direttamente dall’Oceano Pacifico, così da ridurre i costi, la potenza e la massa dei razzi di spinta a tutto vantaggio della capacità di payload. Dei 56 transponder a bordo, 44 sono collegati allo spot MENA e 12 allo spot North West Africa.

Eutelsat 8 West B è il più potente dei tre in quanto capace di generare un’EIRP (potenza massima al suolo) di 52 dBW. Si basa sulla piattaforma Spacebus 4000C3 di Thales Alenia, è stato lanciato il 20 agosto 2015 da un razzo Ariane 5 e porta a bordo 40 transponder in banda Ku con tre diversi fasci di copertura (MENA, East ed Europe) e 10 in banda C. Anche in questo caso la vita utile stimata è intorno ai 15 anni. 

I footprint riportati sono quelli ufficiali pubblicati sui siti www.eutelsat.com/en/satellites/eutelsat-7-8-west.html e www.nilesat.com.eg/en/Pages/Index/13?type=1. I numeri indicano la potenza al suolo espressa in dBW nelle differenti aree del fascio. Per calcolare il diametro della parabola bisogna fare riferimento alla tabella pubblicata in questo articolo. Nelle zone che si trovano (di poco) al di fuori all’area di copertura più esterna, il calcolo del diametro dell’antenna può essere solo approssimativo e deve sempre essere verificato sul campo.

Eutelsat Nilesat 7-8 ovest

L’unico spot del Nilesat 201 (Middle East) ha la massima potenza concentrata su Siria, Iraq, Arabia Saudita, Oman, Yemen, Egitto e Tunisia. In Sicilia e Sardegna centro-meridionale il segnale è leggermente più debole ma sono comunque sufficienti parabole da 75-80 cm

Eutelsat Nilesat 7-8 ovest_Eut7WA_MENA

Lo spot MENA di Eutelsat 7 West A si spinge dal Marocco al Turkmenistan e dalla Mauritania al Pakistan. È il più favorevole per l’Italia perché ricevibile sia al centro-sud (120-80 cm) sia al nord (150-240 cm)

 

Eutelsat Nilesat 7-8 ovest_Eut7WA_NWA

Lo spot North West Africa predilige i Paesi dell’Africa nord-occidentale ma è parzialmente visibile anche in Spagna, Portogallo, Sardegna e Sicilia occidentale (140 cm)

 

Eutelsat Nilesat 7-8 ovest_Eut8WB_MENA

Lo spot MENA dell’Eutelsat 8 West B è il più potente in assoluto e si concentra in particolare su Marocco, Tunisia, Siria, Iraq e Arabia Saudita. È visibile anche in Sardegna (80-100 cm), Calabria (100 cm), Sicilia (da 55 a 80 cm) e, secondo i nostri test, anche al centro nord (100-160 cm)

 

Eutelsat Nilesat 7-8 ovest_ Eut8WB_Eastern

Lo spot East illumina l’Africa nord-orientale e la Penisola Araba. Le probabilità di ricezione in Italia sono praticamente nulle.

 

Eutelsat Nilesat 7-8 ovest_ Eut8WB_Europe

Lo spot Europe copre tutto il vecchio continente e al centro del fascio, dove si trova anche il centro-nord Italia, il segnale è visibile con una parabola di soli 45 cm. Purtroppo viene utilizzato solo da pochi canali di servizio (feed)

 

Eutelsat Nilesat 7-8 ovest_ Eut8WB_bandaC

L’unico spot in banda C copre Africa, Medioriente, gran parte dell’America meridionale e dell’Europa spingendosi fino alla costa orientale dell’America settentrionale. In Italia servono parabole da almeno 2 metri di diametro.

Parabola grande o piccola? Te lo dice l’EIRP

La tabella mostra la corrispondenza tra la potenza di irradiazione al suolo (EIRP – Effective Isotropic Radiated Power), calcolata in dBW e fornita dagli operatori satellitari nei loro footprint, e il diametro minimo della parabola (in centimetri) che assicura la ricezione con un impianto Mono Feed fisso oppure motorizzato (livello minimo 47 dBµV alla presa più penalizzata in base alle norme CEI). Per i Dual Feed è consigliabile aumentare il diametro di 10-20 cm. I dati riportati sono stati calcolati prendendo come riferimento convertitori LNB con figura di rumore (NF) di 0,4/0,5 dB, antenne paraboliche con guadagno “standard” e un cablaggio di poche decine di metri. LNB con figura di rumore più bassa (es.: 0,1/0,2 dB) e parabole più performanti permettono di guadagnare qualche centimetro mentre cablaggi più lunghi attenuano maggiormente il segnale e richiedono parabole leggermente più grandi. Un impianto progettato a regola d’arte deve anche prevedere un margine di sicurezza (+10-20 cm di diametro se possibile) così da garantire una ricezione esente da disturbi anche in caso di maltempo.

Potenza EIRP (dBW) Diametro minimo parabola (cm)
> 55 40
54 45
53 50
52 50
51 55
50 60
49 65
48 70
47 75
46 80
45 90
44 100
43 120
42 140
41 160
40 180
39 200
38 220
37 250
36 280
35 300

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