Fabrizio Salini, da Ad della Rai a Country Manager di Netflix Italia?

Fabrizio Salini

Un paio di anni fa, non appena diventato Amministratore Delegato Rai (il primo dopo l'abolizione del ruolo di Direttore Generale), Fabrizio Salini aveva le idee ben chiare sulle strategie che la Rai avrebbe messo in campo per sfidare Netflix e conquistare un pubblico giovane. E risultati ottenuti con RaiPlay sul versante dello streaming sono stati davvero notevoli.

Forse sono stati così importanti da convincere Netflix che invece di avere Salini come nemico è meglio averlo nelle proprie fila. Infatti, pur non avendo ancora avuto un conferma ufficiale, in questi giorni sta prendendo sempre più consistenza la notizia che vorrebbe Fabrizio Salini abbandonare la TV di Stato per entrare proprio a far parte proprio di Netflix. Fonti vicine alle due società danno per certo che Salini sarà il primo country manager della filiale italiana che sta per nascere.

Non è infatti un segreto che il colosso Usa stesse cercando di dar vita a una sede in Italia, più precisamente a Roma per favorire la realizzazione di produzioni nazionali. Il problema maggiore sembrava fosse trovare una location adatta. E dopo lunghe ricerche, come riportato dall'Edizione Romana del Corriere della Sera, la scelta parrebbe caduta su Villino Rattazzi, che si trova in via Boncompagni, nei pressi di via Veneto (molto legata al cinema...). E che dovrebbe ospitare dalle 30 alle 35 persone. E i bene informati danno certa la scelta di Fabrizio Salini alla guida.

Non è però ben chiaro quando Salini potrebbe assumere il nuovo ruolo. Questo non sembra dipendere tanto dal fatto che non se ne possa andare dalla Rai quanto invece per la difficoltà di trovare un successore che possa accontentare adeguatamente gli organi sindacali, i giornalisti e, soprattutto, le forze politiche.

C'è però un aspetto da considerare. Nel luglio del 2021 ci sarà la naturale scadenza del mandato a Salini. E se dovesse lasciare la Rai successivamente a tale scadenza, il patto di non concorrenza che è parte del mandato stesso lo obbligherebbe ad attendere due anni prima di intraprendere un'attività, appunto, concorrente a quella della Rai. Perciò che un annuncio ufficiale dell'ingresso di Fabrizio Salini in Netflix potrebbe arrivare in tempi abbastanza brevi.

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