Su Sky il caso Harry Quebert, la serie thriller tratta dall’omonimo best-seller

La verità sul caso Harry Quebert

Smessi i panni del Derek Shepherd di Grey’s Anatomy, Patrick Dempsey torna in TV come protagonista di un crime thriller psicologico. Si tratta di La verità sul caso Harry Quebert, miniserie tratta dall'omonimo best-seller di Joël Dicker uscito nel 2012 (più di 800mila copie vendute, edito in Italia da Bompiani). Dempsey è uno scrittore tormentato dai fantasmi di un passato indicibile, tornato a galla quando si credeva ormai sepolto per sempre. La messa in onda è prevista per il il 20 marzo, in prima serata, in esclusiva su Sky Atlantic. La miniserie, che si compone di dieci episodi (che dalla stessa data saranno subito disponibili, tutti, su Sky Box Sets) tratta dal best-seller omonimo  e diretta da Jean-Jacques Annaud, regista di film di culto come Il nome della Rosa Sette anni in Tibet.

Harry Quebert (un Patrick Dempsey invecchiato ad hoc) è un rispettato professore universitario, in passato vera e propria icona della letteratura mondiale grazie al successo del suo capolavoro “Le origini del male”. Quando il corpo di una giovane donna viene trovato sepolto nella sua proprietà, verrà indagato per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Nola Kellergan (Kristine Froseth, Sierra Burgess è una sfigata), quindicenne scomparsa più di 30 anni prima in circostanze mai del tutto chiarite e con cui Quebert aveva avuto una relazione nell’estate del 1975. Nola sparì nel nulla al termine di quell’estate. Accanto al corpo della ragazza viene ritrovato anche il manoscritto del suo romanzo più famoso, con cui di lì a poco Harry Quebert avrebbe stupito il mondo appena trentenne.

La verità sul caso Harry Quebert
Nola Kellergan (Kristine Froseth), la quindicenne scomparsa in circostanze mai del tutto chiarite e con cui Quebert aveva avuto una relazione nell’estate del 1975

A provare a ricostruire i fatti e ripulire il nome di Quebert, che rischia la pena di morte, il giovane scrittore Marcus Goldman (Ben SchnetzerPride, Storia di una ladra di libri). Suo promettente alunno ai tempi del college, nel tentativo di superare il classico blocco dello scrittore Marcus aveva deciso di prendersi qualche giorno di pausa tornando nel Maine dal suo professore per ritrovare l’ispirazione perduta. Ospite presso la dimora sul mare del suo mentore, a Sommerdale, si troverà invischiato nella complicata indagine per il brutale omicidio di 33 anni prima, che vedrà il professore principale indiziato. Marcus inizia così ad interrogarsi su quanto conosca davvero l’uomo che gli ha cambiato la vita. Per scagionarlo, farà cose di cui si pentirà ben presto.

L’ambiguo rapporto tra i due scrittori, le relazioni fra diversi membri della comunità di Sommerdale e la giovanissima e bellissima Nola e i dubbi di Marcus saranno le chiavi della soluzione di un mistero che, in un continuo rimando fra passato e presente, finirà col travolgere le esistenze di tutti.

Realtà e romanzo si mescolano fino a diventare inscindibili e a rendere quasi impossibile risalire alla verità nella miniserie firmata da Lyn Greene e Richard Levine (già insieme per Nip/Tuck e Masters of Sex) e prodotta da Tarak Ben Ammar (Baària), Fabio Conversi (La grande bellezza, Youth – La giovinezza), Greene e Levine.

Nel cast anche Damon Wayans Jr (New Girl, Happy Endings) nei panni dell’agente Perry Gahalowood, Virginia Madsen (Designated Survivor, Sideways – In viaggio con Jack) che interpreta Tamara Quinn, proprietaria del locale nel quale lavorava Nola e Joshua Close (Person of Interest) nel ruolo di Luther Caleb. E ancora Colm Feore (Thor, House of Cards, Changeling – Una Storia vera) nei panni del magnate Elijah Stern, fra gli uomini più facoltosi del Maine, e Matt Frewer (L’alba dei morti viventi, 50/50, Watchmen), che nella serie interpreta il Reverendo Kellergan, padre della quindicenne Nola.

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