Ibarra (Sky): “Ci piacerebbe molto poter offrire RaiPlay ai nostri abbonati”

Prix Italia Raiplay Ibarra

A seguito anche delle conseguenze della pandemia e del lockdown, il 2020 farà registrare sicuramente numeri straordinari per le piattaforme digitali. D'altra parte, la diversificazione dell'offerta, la qualità dei prodotti, la facilità di accesso hanno influito molto sulle abitudini degli italiani di guardare la TV.

Ormai la TV si può guardare davvero ovunque, andando sempre alla ricerca di prodotti originali, e, soprattutto, di qualità, elemento destinato a fare la differenza. Lo conferma il fatto che 32,4 milioni di connazionali sono connessi almeno una volta al giorno alle piattaforme digitali.

Un aspetto, questo, condiviso sia nell'ambito della TV pubblica sia in quello degli operatori privati, come hanno sottolineato, nel panel tenuto al Prix Italia 2020 Piattaforme digitali: rischio o opportunità?, Noel Curran, il Direttore Generale dell'EBU, l'organismo che raggruppa i Servizi Pubblici televisivi europei, Elena Capparelli, Direttrice di RaiPlay e Rai Digital, e Maximo Ibarra, CEO di Sky Italia, che, tra l'altro, ha espresso grande ammirazione per la piattaforma multimediale Rai: "Ci piacerebbe molto – ha detto – poter offrire RaiPlay ai nostri abbonati".

I numeri, del resto, testimoniano una crescita esponenziale, per una piattaforma che compirà un anno il 30 ottobre ma che, come ha sottolineato la Direttrice Capparelli, "sembra ci sia sempre stata".

RaiPlay, in undici mesi, ha raggiunto quota 16,6 milioni di utenti registrati, che possono scegliere in un catalogo di oltre 3.300 titoli: numeri che certificano RaiPlay come come la piattaforma OTT (Over The Top) del Servizio Pubblico, una proposta complementare  a quello fatto dalla TV lineare.

E il segreto di questo successo è tanto semplice quanto necessario. "Il pubblico – ha detto ancora Capparelli – cerca l'originalità e la qualità. In un panorama di fruizione on demand con una platea che, quindi, non si accontenta di un consumo lineare (dettato dal palinsesto televisivo) ma ne crea, autonomamente, uno non-lineare, la sfida è proprio quella di garantire prodotti che possano essere originali ma di qualità. Come è stato il caso di "Viva RaiPlay" di Fiorello o di "Non voglio cambiare pianeta" di Lorenzo Jovanotti". Punte di un iceberg che, a fine 2020, avrà fatto registrare un incremento di visualizzazioni dell'80%".

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