Il satellite Amos 8 in orbita entro il 2020

Satellite Amos 8

Il Ministero della Scienza, della Tecnologia e dello Spazio israeliano ha confermato l’avvio della costruzione di Amos 8. È il nuovo satellite per telecomunicazioni che servirà a rinnovare il polo radiotelevisivo e broadband a 4° Ovest.

Il nuovo esemplare della flotta Amos non sarà costruito dall’americana Space Systems/Loral, come precedentemente previsto da un contratto siglato dall’operatore israeliano Spacecom che gestisce questi satelliti, ma dalla IAI (Israel Aerospace Industries), con un anticipo di circa 2 anni rispetto alla messa in orbita originaria (dal 2022 al 2020).

L’urgenza è dettata dal fatto che l’Amos 8 dovrà risolvere una volta per tutte il caos che si è venuto a creare nel 2016 con la perdita del suo naturale predecessore, Amos 6, a causa dell’esplosione del razzo Space-X Falcon 9 pochi giorni prima del lancio. Spacecom era corsa ai ripari affittando il satellite AsiaSat 8 per 4 anni e riposizionandolo a 4° Ovest con il nome di Amos 7.

Il nuovo Amos 8 dovrebbe essere operativo entro la fine del 2020. L’obiettivo è fornire capacità trasmissiva in Europa, Medio Oriente e Africa subsahariana per 15 anni grazie a 39 transponder in banda Ku, 24 in banda Ka e 2 in banda S. Ricordiamo che i satelliti Amos dispongono di 7 spotbeam di cui tre (Europe, Pan Europe e CEE) in grado di coprire con un segnale ad alta potenza gran parte dei paesi dell’Europa centrale e orientale, Italia compresa.

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