Intelsat si tutela per evitare gli effetti della cessione dalla banda C al 5G

Intelsat

Mentre in Europa l'arrivo del 5G sta scombussolando le trasmissioni del digitale terrestre, per via della cessione della banda a 700 MHz, negli Stati Uniti si è accesa una disputa per l'utilizzo delle frequenze legate alla banda C. Infatti, la Commissione Federale delle Comunicazioni (FCC) vuole aprire parte della banda C agli usi 5G, uno spostamento che aumenterebbe drasticamente la domanda di queste frequenze, tipicamente usate per la trasmissione di segnali delle stazioni TV e radio. Una decisone che ha indotto Intelsat a considerare di avviare la procedura prevista dal Chapter 11 per evitare la bancarotta. Una via che si dice decisa a seguire se le autorità di regolamentazione statunitensi non aumenteranno l'importo del risarcimento offerto per la cessione di parte del suo spettro in banda C (da 3,7 GHz a 4,2 GHz) al 5G.

La notizia è riportata da Bloomberg che cita come fonti persone vicine a Intelsat. La società intenderebbe intraprendere la via del deposito del Chapter 11 perché questo ritarderebbe il piano della FCC di mettere all'asta una parte della banda C perché i beni appartenenti a Intelsat sarebbero soggetti a procedimenti giudiziari.

Ricordiamo che Intelsat fa parte della C-Band Alliance (assieme, tra l'altro, a SES SA e Telesat of Canada) che, all'inizio di quest'anno, si è offerta di gestire una vendita privata per lo spettro. Siccome le autorità di regolamentazione vorrebbero rilasciare lo spettro per i servizi 5G, la CBA dice di voler "facilitare in modo sicuro ed efficiente la compensazione e la ridefinizione dello spettro in banda C".

Il presidente della FCC, Ajit Pai, ha detto i giorni scorsi che l'agenzia continuerà con il suo piano per un'asta pubblica, ma i dettagli del piano non sono ancora stati resi noti.

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