Interferenze nelle trasmissioni radio e TV, la Croazia ne notifica 715 nuove all’Italia

interferenze nelle trasmissioni croate

L'Agenzia croata di regolamentazione della rete HAKOM ha inviato 715 nuove segnalazioni all'amministrazione italiana, a fronte dell'azione pluriennale di misurazione delle interferenze delle trasmissioni italiane che causano problemi nella ricezione dei programmi televisivi e radiofonici croati lungo la costa adriatica e sulle isole.

Negli ultimi 11 anni HAKOM ha inviato più di 7.000 segnalazioni di interferenze all'amministrazione italiana con richiesta di rimozione, notificata anche all'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), responsabile dell'attuazione degli accordi internazionali nel campo delle comunicazioni elettroniche.

La struttura delle interferenze segnalate è rimasta la stessa rispetto allo scorso anno, poiché la maggior parte dei trasmettitori TV interferenti italiani è stata esclusa nel 2017, contribuendo a risolvere un gran numero di interferenze TV risalenti a diversi decenni.

Spegnendo questi trasmettitori, molte interferenze sono state rimosse e la ricezione dei programmi televisivi croati nelle regioni digitali D5 (Regione istriana e Regione Primorje-Gorski Kotar), D7 (Contea di Zara e Contea di Sebenico e Tenin), D8 (Regione spalatino-dalmata) e D9 (Regione di Dubrovnik-Neretva) è stata notevolmente migliorata.

Purtroppo, fa notare HAKOM, l'interferenza dei trasmettitori italiani sui canali televisivi croati non si è ancora del tutto interrotta.

L'Italia dovrebbe rispettare pienamente i piani di frequenze internazionali, sottolinea HAKOM, perché ulteriori interferenze sulle reti televisive croate potrebbero prolungare l'introduzione di nuove reti mobili nella banda di frequenza 700M Hz, il che potrebbe rallentare lo sviluppo dell'accesso a Internet a banda larga nella Repubblica di Croazia. A riguardo ricordiamo che dal 12 novembre 2020 tutta la Croazia ha adottato il DVB-T2 per le trasmissioni del digitale terrestre in modo da ampliare la banda disponibile per le reti mobili.

Quanto al problema dell'interferenza italiana con i programmi radiofonici croati, i risultati dell'azione di misura confermano che è ancora ampio. HAKOM sostiene di misurare da diversi anni un funzionamento non conforme a livello internazionale di una serie di radiotrasmettitori digitali terrestri italiani (T-DAB) in banda VHF III. Molti trasmettitori T-DAB italiani, sostiene HAKOM, stanno lavorando in modo differente rispetto a quanto previsto dall'accordo e al piano internazionale per la radio e la televisione di Ginevra del 2006, di cui l'ITU è stata informata insieme ai rapporti inviati all'amministrazione italiana.

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