La casa di carta 3, torna la banda di ladri più amata delle serie TV

La casa di carta 3
La casa di carta 3

Un’irrequieta Tokyo innesca involontariamente una reazione a catena che porterà la banda a riformarsi. E a vivere la nuova avventura che è raccontata nella terza parte de La casa di carta, disponibile su Netflix dal prossimo 19 luglio.

La nuova  “stagione” inizia mostrando i protagonisti delle prime due parti che trascorrono una vita felice e spensierata in varie parti del mondo (l’Europa è tassativamente bandita). Il Professore è con l’ispettore Murillo, Denver è con Stoccolma (e con il figlio che Stoccolma ha concepito con Arturo), Nairobi con Helsinki e Tokyo con Rio.

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Questi ultimi hanno trascorso gli ultimi due anni in una paradisiaca isola dei Caraibi. Il loro è un rapporto idilliaco, ma Tokyo ha un animo irrequieto e alla fine esplode. Confessa così a Rio che è arrivato il momento di evadere da quel paradiso: deve tornare a vedere gente, stare nel rumore e vivere non sapendo cosa farà il giorno dopo. Rio capisce che non nulla può a fronte di quella richiesta e la lascia andare. Le fa solo una richiesta: di accendere ogni giorno alle 6 del pomeriggio un telefono satellitare che le consegna e che ritiene non tracciabile. Lui ne ha un altro identico così potranno parlarsi.

Com’è facile intuire, la prima volta che il telefono viene acceso si scopre invece che è facilmente individuabile e così Rio e Tokyo sono immediatamente rintracciati dalla polizia internazionale. Ma mentre Tokyo riesce a far perdere le sue tracce, Rio nulla può, quindi viene arrestato e torturato. Questo fatto induce la banda a ricostituirsi per liberarlo. Non sarà però un’azione diretta, ma partirà con un clamoroso furto, ancora in terra spagnola. Ancor più clamoroso di quello alla zecca di stato.

Come nelle prime due parti, anche la terza è ricca di flashback. Ci sarà così l’occasione di rivedere Berlino, che ovviamente non resuscita ma occupa comunque un ruolo di primo piano nel nuovo furto. Già nelle prime puntate sarà soddisfatta la curiosità che avevano suscitato le riprese fatte a Firenze con Berlino e il Professore.

La terza parte de La casa carta mostra sin da subito le linee guida che caratterizzeranno tutte le puntate: molta azione, trovate ingegnose che stupiscono sempre, un forte senso di unità del gruppo che crea grande empatia verso questa banda di Robin Hood e tanta musica. Un ruolo importante lo avranno però anche i legami che uniscono affettivamente i componenti della banda. L’avere poi ora alle spalle la produzione Netflix ha evidentemente reso più ricche e intriganti scene e riprese.

La casa di carta 3

 

Durante la conferenza stampa di presentazione è stato chiesto ai protagonisti se si aspettavano un successo di queste proporzioni a livello mondiale e se riescono a spiegarsene il motivo. Praticamente nessuno credeva che le prime due parti, le cui riprese ormai risalgono a circa quattro anni fa, potessero avere il riscontro che hanno avuto presso il pubblico globale. Ma evidentemente piace il fatto di ribaltare il punto di vista e proporre dei buoni nella parte dei cattivi e dei fuorilegge che invece vestono i panni dei buoni, per rubare ai ricchi e dare ai poveri. Come piace al pubblico, è stato detto dagli attori, il fatto di potersi identificare con degli eroi che vanno contro il sistema in un periodo storico in cui dovunque il sistema tende sempre ad avere la meglio su tutti e tutto. E poco importa se questi eroi alla fine sono poi dei ladri. In questo senso, nella terza parte de La casa di carta il Professore non usa mezzi termini nel dichiarare pubblicamente che la banda rappresenta la Resistenza contro il sistema, pronta a rispondere sempre a ogni azione del sistema.

Non ci resta quindi che attendere il 19 per vedere la nuova “stagione” della serie e scoprire cosa e come la banda questa volta riuscirà a rubare.

Da precisare comunque che è già stata confermata la disponibilità anche della quarta parte de La casa di carta. Sulla quale però è ovviamente mantenuta la massima riservatezza.

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