LCN: tutto da rifare

Settembre 2012
La clamorosa decisione del Consiglio di Stato è stata spiegata così dalla Frt sul suo ‘bollettino: «Il Regolamento sull’LCN va rifatto. È il Consiglio di Stato che lo ha deciso con le sentenze del 31 agosto scorso con le quali si conferma l’annullamento, già deciso dal TAR, della Delibera 366/10/CONS dell’Agcom. Pertanto, per effetto delle citate sentenze, il Regolamento dell’Agcom non è più in vigore. I motivi dell’annullamento sono riconducibili alla violazione, da parte dell’Agcom, dell’art. 11, comma 1 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche che prevede il termine di trenta giorni per la consultazione degli interessati e non di 15 giorni come aveva concesso l’Agcom per la consultazione pubblica.
Il Consiglio di Stato, al fine di limitare le conseguenze di tale decisione, che porterebbe il sistema televisivo ad una situazione di assoluta confusione, ha raccomandato che, in attesa dell’emanazione di una nuova delibera di regolamentazione, l’Agcom medio tempore adotti, con l’urgenza del caso, ogni misura transitoria utile allo scopo di consentire l’ordinata fruizione della programmazione televisiva da parte degli utenti e degli operatori del settore»…

Le sentenze del Consiglio di Stato sono quattro, in una di queste si ritiene che le numerazioni 8 e 9 debbano essere attribuite (in conformità alle abitudini e alle preferenze degli utenti nella sintonizzazione dei canali) a canali generalisti nazionali (e non musicali); in un’altra si dispone che l’assegnazione dei numeri 7, 8 e 9 ad emittenti nazionali generaliste ex analogiche non sia legittimo. È stato pure ritenuto illegittimo il criterio di assegnazione delle numerazioni alle singole emittenti in base alle graduatorie Corecom.
L’Agcom ha predisposto in via d’urgenza un provvedimento che proroga l’attuale Piano di numerazione automatica dei canali (LCN) fino all’adozione del nuovo Piano.
Quest’ultimo sarà emanato entro 180 giorni a decorrere dall’avvio della consultazione pubblica tra i soggetti interessati.
La consultazione pubblica sarà avviata entro i primi giorni di ottobre e sarà affiancata da una nuova indagine conoscitiva sulle abitudini e le propensioni degli utenti, come richiesto dal Consiglio di Stato.

Pubblica i tuoi commenti