Le caratteristiche che fanno davvero la differenza nei nuovi TV presentati al CES

CES 2020 Lg OLED Wave nuovi TV

Nei nuovi TV della gamma 2020 presentati in anteprima al CES e disponibili a breve nei negozi, le aziende hanno inserito numerose novità. Le hanno presentate come innovazioni imperdibili. Ma è proprio vero? È fuor di dubbio che tutte siano utili ma secondo noi solo alcune sono davvero innovative e rendono l’esperienza televisiva ancor più coinvolgente. E questo sia sul fronte video sia su quello audio, grazie anche all’ormai onnipresente contributo dell’intelligenza artificiale.

A Las Vegas sono state anche svelate alcune soluzioni tecnologiche e stilistiche che equipaggeranno i TV di prossima generazione, allo scopo di ottimizzare la qualità audio/video e di semplificarne l’installazione.

Il Dolby che si regola in base alla luce ambientale

Una delle principali novità si chiama Dolby Vision IQ e va ad aggiungersi alla lunga schiera di formati HDR. In realtà non si tratta di un vero e proprio standard, ma di un perfezionamento dell’attuale Dolby Vision. Oltre a utilizzare i metadati dinamici per regolare la luminosità, il contrasto e il colore di ogni singolo fotogramma della scena, il Dolby Vision IQ sfrutta le informazioni fornite dal sensore di luminosità integrato nei TV per effettuare una regolazione fine in base alla luce ambientale.

Questo permette di ottenere un’immagine perfettamente bilanciata (come da intenzione dei creatori dei contenuti) sia di giorno sia di notte, con la stanza illuminata oppure totalmente buia, senza dover intervenire di continuo sulla luminosità e il contrasto.

L'audio si adatta ai suoni esterni 

Un’altra funzione interessante è la regolazione automatica del volume e dell’equalizzazione audio, non più solo legata al programma televisivo ma anche (e soprattutto) al rumore ambientale (es.: Active Voice Amplifier di Samsung). Sfrutta l’intelligenza artificiale e i microfoni integrati nel TV o nel telecomando, in pratica quelli dedicati ai comandi vocali, per alzare automaticamente il volume quando rileva un rumore ambientale (vociare, elettrodomestico in funzione, ecc.) e abbassarla nei momenti di silenzio, per esempio a notte fonda per non disturbare familiari e vicini di casa.

Il televisore che vibra

Sempre in ambito audio, è importante segnalare l’ennesima evoluzione della tecnologia Acoustic Surface Audio di Sony. Se prima a “vibrare” era solo lo schermo, con due o più trasduttori posizionati sul retro e tarati sulle frequenze medio-alte per emettere i suoni direttamente dalle immagini, ora anche la cornice che circonda lo schermo si trasforma in un tweeter che emette i toni acuti con una direzionalità ottimale, fondamentale per ampliare il campo acustico e l’immersività.

La stessa azienda giapponese ha sviluppato anche la nuova tecnologia Ambient Optimization che, oltre a regolare la luminosità delle immagini, può rilevare la conformazione della stanza e gli oggetti presenti (tende, arredi, ecc.) per generare un suono senza riflessioni né ovattamenti.

La regolazione ottimizzata per i film e Netflix

Altra feature sempre più diffusa anche nei modelli di fascia media è la Netflix Calibrated Mode, una modalità di preimpostazione video che va ad aggiungersi a quelle “standard” (Cinema, Sport, Vivace, ecc.) attivandosi automaticamente quando si guardano un film o una serie Tv sulla app di Netflix.

Questa modalità agisce sui parametri dell’immagine (contrasto, colore, luminosità, dettaglio, ecc.) e sui sistemi di elaborazione video (contrasto dinamico, motion enhancer, ecc.) allo scopo di visualizzare i contenuti come concepiti dagli stessi creatori. La Netflix Calibrated Mode agisce allo stesso modo su tutta l’offerta VOD e non varia in base ai contenuti come accade invece con l’HDR10+ e il Dolby Vision. Tuttavia, pur con un’efficacia limitata, rappresenta pur sempre uno strumento aggiuntivo e “correttivo” nei casi in cui l’utente non sappia (o non abbia voglia di) calibrare il TV.

Una funzione simile, ma di più ampia portata è FilmMaker Mode, ovvero una configurazione automatica presente in molti dei nuovi TV che consente di vedere i film con luminosità, contrasto e colore regolati come li avevano pensati i registi. Infatti, il FilmMaker Mode, che è stato fortemente voluto dagli Studios hollywoodiani, imposta la visione a partire da un preciso punto di bianco (D65) e "spegne" ogni possibile filtro che può intervenire sulle immagini alterandole.

A seconda della scelta del costruttore del TV, FilmMaker Mode può essere attivato in automatico, attraverso la lettura dei metadati che accompagnano i film, oppure tramite un apposito tasto sul telecomando.

Nuova compressione per lo streaming

Sul fronte dei codec video supportati dai Tv di nuova generazione segnaliamo il debutto del nuovo AV1 che va ad aggiungersi ai vari HEVC, VP9, VC1, ecc. Sviluppato da AOMedia (Alliance for Open Media), l’AV1 vanta un’elevata efficienza (+30-40% rispetto all’HEVC), è aperto e royalty-free, espressamente concepito per lo streaming online (soprattutto ad alte risoluzioni come il 4K e l’8K) e alternativo a quelli “chiusi” (ed a pagamento) come H.264, AVC e HEVC.

I TV con illuminazione Mini Led

L’avanzata dei TV 8K, con nuovi modelli disponibili a breve e molti altri in arrivo per fine anno, sta spingendo la ricerca di nuovi sistemi di retroilluminazione a led per i pannelli LCD (con o senza Quantum Dot).

TCL ha svelato a Las Vegas la nuova tecnologia Vidrian che impiega decine di migliaia di micro-led, gestiti singolarmente da un proprio driver e inseriti all’interno del substrato di vetro del pannello di retroilluminazione. I processi di miniaturizzazione e integrazione permettono di incrementare l’efficienza energetica, il contrasto, la luminosità e il colore delle immagini, riducendo il cosiddetto “effetto alone” del Local Dimming grazie a una maggiore densità e precisione dei micro-led.

La protezione ECP

Ultimo ma non meno importante è il sistema di protezione ECP (Enhanced Copy Protection), finora ignorato dai produttori di Tv (con la sola eccezione di Panasonic) ma fondamentale per consentire la visione dei futuri contenuti Ultra HD a pagamento, via satellite e in streaming. Tivùsat ha già annunciato che alcuni canali e contenuti pay diffusi in Ultra HD richiederanno obbligatoriamente sia la CAM tivùsat 4K sia un TV compatibile ECP. È probabile che i Tv presentati al CES supportino già questo sistema di protezione ma, qualora foste interessati a cambiare il vecchio Tv, vi consigliamo comunque di verificarlo prima dell’acquisto.

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