MWC 2020, il coronavirus fa cancellare la fiera di Barcellona

MWC 2020

La lunga serie di defezioni che si stava sempre più intensificando a causa del coronavirus già da qualche giorno aveva fatto temere il peggio per l'edizione 2020 del Mobile World Congress di Barcellona, la maggiore fiera mondiale delle tecnologie per le comunicazioni mobili. E alla fine è arrivata la conferma dagli organizzatori: il MWC 2020 è stato annullato.

La manifestazione viene perciò cancellata sotto la pressione derivante dai timori diffusi di contagio e dai problemi legati alle difficoltà negli spostamenti aerei dalla Cina (ricordiamo che anche in Italia è in vigore un blocco totale delle rotte aeree verso il gigante asiatico), fattori che hanno spinto il Ceo di Gsma John Hoffman a dichiarare cancellato il Mobile World Congress 2020.

Ecco il messaggio preparato dagli organizzatori e che si legge sul sito ufficiale della manifestazione.

Dalla prima edizione del Mobile World Congress a Barcellona nel 2006, il GSMA ha convocato l'industria, i governi, i ministri, i politici, gli operatori e i leader del settore in tutto l'ecosistema.
Con la dovuta considerazione per la sicurezza e sanità ambientale di Barcellona e del paese ospitante, il GSMA ha annullato il MWC Barcellona 2020 perché la preoccupazione globale per l'epidemia di coronavirus, la preoccupazione per i viaggi e altre circostanze rendono impossibile organizzare l'evento.
Le parti della città ospitante rispettano e comprendono questa decisione.
Il GSMA e le parti della città ospitante continueranno a lavorare congiuntamente e a sostenersi a vicenda per il MWC Barcellona 2021 e le edizioni future.
Le nostre simpatie in questo momento sono rivolte a coloro che sono stati colpiti in Cina e in tutto il mondo.
Ulteriori aggiornamenti dal GSMA sono sul nostro sito web e possono essere trovati su www.mwcbarcelona.com.

Una settimana di incubazione 

Si tratta della prima volta che una manifestazione del genere viene cancellata, a testimonianza dell'impatto globale del coronavirus.

Numerosi analisti si sono espressi sulla ormai certa riduzione del PIL globale nel primo trimestre 2020; se tuttavia la crisi dovesse protrarsi ancora a lungo le conseguenze sulla economia mondiale potrebbero assumere proporzioni inedite e decisamente preoccupanti.

Non a caso il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato  che il coronavirus è il pericolo numero uno a livello mondiale, potenzialmente peggiore del terrorismo.

Ad annientare il MWC 2020 il coronavirus ha impiegato una settimana.

Tanto il tempo, infatti, passato dalla prima defezione, quella di LG il 5 febbraio scorso alla decisione odierna.

Le ultime società in ordine di tempo a ritirarsi dal MWC 2020, nella giornata di oggi, a causa degli effetti del coronavirus, sono state VodafoneDeutsche TelekomOrangeBT e Nokia.

Questo rilevante gruppo di società si era aggiunto a quelle che avevano rinunciato il giorno prima: Amazon, Cisco, Facebook, Intel, McAfee, At&T ed Ericsson.

Prima ancora erano arrivate le defezioni di Sony, Ntt Docomo, Rakuten, Nvidia.

Fra i ritirati si segnalavano anche la società di software Amdocs, le società di tlc Sprint e Commscope, le cinesi produttrici di telefoni cellulari e accessori Vivo e Umidigi, la canadese specializzata in buoiness intelligence Panorama Software, la realtà di networking Accedian; la società tedesca di telefonia Gigaset, il produttore di semiconduttori taiwanese Mediatek.

La tenacia di Huawei

Aveva confermato la presenza invece Huawei, per la quale si prospettava un ruolo di primo piano nel caso il MWC 2020 si fosse tenuto.

Le ultime defezioni hanno quindi spinto il GSMA, l’organizzazione che riunisce 350 compagnie di telecomunicazioni in tutto il mondo e che organizza il Mobile World Congress, ad anticipare a mercoledì 12 febbraio l’incontro di valutazione che aveva programmato per venerdì 14 febbraio.

Nel primo pomeriggio il consiglio del GSMA aveva deciso di mantenere l’evento, almeno fino a venerdì, quando si sarebbe riunito nuovamente per rivalutare la situazione.

In una breve nota il GSMA aveva affermato che la “situazione del coronavirus cambia rapidamente e che viene continuamente monitorata, con incontri con esperti di sanità, sia spagnoli che di altri paesi, nonché con i partner, per garantire la salute dei visitatori“.

Sono bastate invece poche ore per arrivare alla decisione definitiva: in serata è giunto il pronunciamento che molti temevano e che rischia di essere un volano negativo su tutta l'economia mondiale.

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