Netflix e YouTube riducono la qualità video, c’è troppo traffico su internet

Netflix

Per consentire a tutti di usare internet nell’attuale periodo di grande traffico, Netflix e YouTube hanno deciso di ridurre la qualità dei loro video in Europa.

Tutto è iniziato un paio di giorni fa con un tweet di Thierry Breton, il commissario europeo al Mercato Interno e alla promozione del Mercato Unico Digitale. In tale tweet, Breton diceva di aver chiesto al Ceo di Netflix Reed Hastings di ridurre l’occupazione di banda su internet perché le infrastrutture potrebbero avere importanti problemi di congestione ora che molti sono collegati costantemente in rete da casa. Per assicurare a tutti la possibilità di usare internet, Breton chiedeva perciò di ridurre la qualità video da HD (1.080p) a SD (740p). In questo senso, aveva coniato anche l’hashtag #SwitchToStandard.

Thierry Breton Twitter

La risposta di Netflix non si è fatta attendere. È infatti arrivata la conferma che per 30 giorni il traffico sulle reti europee sarà ridotto di circa 25%. La società precisa però che continuerà a garantire un servizio di buona qualità per i propri abbonati.

Questo, in pratica, significa che alcuni utenti potrebbero percepire una riduzione della qualità mentre altri non potrebbero accorgersene. Molto probabilmente questo è dovuto al fatto che la riduzione riguarderà principalmente alcuni dei titoli più visti, che sono quelli che occupano più banda.

La richiesta di Breton, la cui responsabilità riguarda il mercato interno dell'UE che copre più di 450 milioni di persone, è andata però oltre Netflix. Infatti, come ha affermato ieri in una dichiarazione, data la situazione senza precedenti, le piattaforme di streaming, gli operatori delle telecomunicazioni e gli utenti "hanno tutti la responsabilità congiunta di adottare misure per garantire il buon funzionamento di internet durante la battaglia contro la propagazione del coronavirus".

Così anche Google ha deciso di ridurre l’impatto che YouTube ha sul traffico internet limitando la qualità massima dei propri video.

D’altra parte, secondo un rapporto del 2019 della società americana networking Sandvine, il video rappresenta oltre il 60% del traffico internet globale dai provider ai consumatori. E Netflix da sola è responsabile di quasi il 12% di tale traffico.

E anche Google, soprattutto grazie a YouTube, “copre” circa il 12%. Un importante aiuto nello snellimento del traffico potrebbe anche arrivare dalla riduzione dell'uso di BitTorrent, che in Europa è artefice del 44% di tutto il traffico in rete.

Soprattutto in previsione del fatto che sono ancora in fase di avvio molte piattaforme di telelavoro e di corsi a distanza per la scuola. Senza poi dimenticare chi usa intensamente i social o gioca via internet. I giorni scorsi, infatti, TIM ha avuto un aumento del traffico del 70% causato dagli utenti di Fortnite, che stavano tentando di scaricare tutti contemporaneamente l’aggiornamento di 25 GB.

Da ultimo, ma non meno importante, un consistente incremento del traffico potrebbe arrivare il prossimo 24 marzo con l'esordio del servizio di streaming Disney+.

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