Pay-tv in crescita, in calo le generaliste

Settembre 2008. Nel 2002, le famiglie televisive italiane che utilizzavano servizi di pay-tv erano solo l’11% del totale, arrivando alla fine del 2007 al 29% (6,8 milioni).
Questi numeri sono destinati a crescere notevolmente grazie al previsto incremento degli abbonati alla piattaforma satellitare e alle nuove offerte veicolate su DTT e banda larga.

Nel 2012 il valore complessivo dei ricavi degli abbonamenti supererà quello della pubblicità.
I primi quattro mesi del 2008 confermano, inoltre, la contrazione dell’audience share dei canali generalisti terrestri non solo in Italia ma anche in tutti i principali mercati europei.

I sette canali generalisti terrestri italiani (RAI, Mediaset e La7) hanno registrato nei primi quattro mesi del 2008 un’audience share dell’84,6%, inferiore di 1,4 punti percentuali rispetto all’86% dei primi quattro mesi del 2007.

L’audience share media dei canali generalisti “storici” francesi (ovvero TF1, France 2, France 3, France 5, Arte e M6) si è attestata tra gennaio e aprile al 74,8%, con una contrazione di quasi 6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2007 (80,7%).

In Gran Bretagna, l’audience share cumulata dei cinque canali generalisti terrestri (BBC 1, BBC 2, ITV 1, Channel 4 e Five) potrebbe scendere, per la prima volta nel 2008, sotto la soglia del 60%.

Nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, l’audience share complessiva di questi canali si è attestata al 61,2%, in calo di 3,6 punti percentuali rispetto al 64,8% dello stesso periodo dell’anno precedente.

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