Perché molti box Android fanno vedere i video solo in SD e non in HD o 4K?

A qualcuno sarà capitato di aver acquistato un box Android e, dopo averlo collegato al TV, di scoprire che, pur avendo una dotazione hardware adatta a riprodurre i contenuti in 4K UHD consente di vedere i video solo in formato SD. Questo non dipende dal fatto che il prodotto sia difettoso, quanto invece che il costruttore non ha ottenuto (e forse nemmeno cercato di ottenere) la certificazione per l'HD né tantomeno per l'UHD. Vediamo cosa vuol dire in pratica.

La gestione dei diritti digitali (DRM) è devoluta a Widevine, un modulo di decodifica dei contenuti (Content Decryption Module – CDM) creato da Widevine Technologies, società statunitense acquisita nel 2010 da Google.

Si tratta di uno schema di codifica che permette ai content provider come Google Play Movies, Netflix, Amazon Prime Video, Spotify e DAZN la distribuzione protetta di musica e video in live streaming e on demand ai possessori di smartphone, tablet, smart TV, box Android, ecc. La sicurezza è garantita da un algoritmo segreto che impedisce l’intercettazione del flusso e la sua copia per distribuirlo illegalmente su internet, consentendo invece la visione sui dispositivi che supportano questa tecnologia (oltre 4 miliardi secondo le stime più recenti) e conoscono le chiavi di decodifica.

Widevine utilizza una combinazione tra codifica CENC (Common Encryption Scheme), scambio di chiavi di licenza e gestione adattiva della qualità dello streaming che semplifica il lavoro dei content provider e ottimizza la visione sui dispositivi a seconda dei livelli di sicurezza supportati.

Box Android MEDIALINK M8 schema Widevine
Schema di funzionamento del sistema di gestione dei diritti digitali Widevine

Gratis ma con obbligo di certificazione

L’utilizzo da parte dei content provider e l’integrazione nei dispositivi da parte dei produttori di hardware non richiede alcuna licenza ed è quindi a costo zero. I dispositivi devono tuttavia affrontare un processo di certificazione che comprende la stipula di accordi legali, l’implementazione di librerie software e l’integrazione del client Widevine per testarne la compatibilità. Nonostante tutti i chipset impiegati nei dispositivi Android supportino al 100% la tecnologia Widevine, alcuni produttori, per ragioni varie, non sottopongono a certificazione i propri dispositivi così da renderli incompatibili, totalmente o parzialmente, con i servizi VOD che adottano questo DRM.

Per garantire la massima protezione e flessibilità, i progettisti della tecnologia Widevine hanno stabilito tre diversi livelli di sicurezza chiamati L1, L2 e L3.

I livelli L1 e L2 richiedono la presenza di un ambiente di esecuzione sicuro (TEE – Trusted Execution Environment) che separa i processi DRM da tutti gli altri per evitare che applicazioni “maligne” possano comprometterne l’integrità. Il TEE è supportato dalla tecnologia ARM TrustZone integrata nei processori Cortex-A (architettura ARMv6KZ e successive).

Il livello L1, l’unico dei tre che abilita la visione dei contenuti in formato HD, Full HD e Ultra HD, richiede anche la certificazione dei dispositivi e la gestione all’interno del TEE di tutti i processi (elaborazione video, crittografia e controllo del contenuto) per impedirne la copia.

Nel livello L2 la crittografia deve essere gestita all’interno del TEE mentre l’elaborazione video può essere eseguita esternamente. Nel livello L3, ovvero quello più basso in termini di sicurezza e prestazioni, tutti i processi vengono eseguiti esternamente e indipendentemente dalla presenza o meno del TEE. Le specifiche Widevine richiedono comunque che i progettisti dell’hardware prevedano tutte le misure necessarie per proteggere il processo di crittografia all’interno del sistema operativo.

Box Android MEDIALINK M8 DRM info

Dal momento che i produttori hardware indicano raramente il livello di sicurezza Widevine supportato dai propri dispositivi, se avete un box Android e volete sapere le sue reali capacità di riproduzione consigliamo di installare la app DRM Info e controllare se la voce “Security Level” della finestra “Widevine CDM” riporta la sigla L1, L2 oppure L3.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here