Pirateria digitale in calo, ma i danni rimangono ingenti

Pirateria

I nuovi dati Ipsos per la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (FAPAV) sulla pirateria digitale in Italia nel 2018 indicano un trend in leggero miglioramento ma con perdite ancora molto pesanti in termini di fatturato, mancati introiti fiscali e posti di lavoro.

Nel 2018, il 38% degli italiani adulti ha commesso almeno un atto di pirateria fruendo illecitamente di contenuti audiovisivi e multimediali, spesso piratando più di una tipologia di contenuto. Nel complesso si stimano 578 milioni di atti di pirateria, l’8% in meno rispetto al 2017 e il 14% in meno rispetto al 2016. Il numero di pirati adulti appare piuttosto stabile negli ultimi anni ma è la frequenza degli atti illeciti complessivi che continua a diminuire.

I film si confermano il contenuto piratato più spesso e dal maggior numero di persone: riguarda l’87% dei pirati (il 33% della popolazione italiana adulta, +3% rispetto al 2017) e oltre la metà degli atti di pirateria (quasi 313 milioni). Nonostante sia il fenomeno più diffuso, la pirateria di film continua a generare meno atti illeciti rispetto agli anni precedenti (-7% rispetto al 2017, -16% rispetto al 2016) mentre l’incidenza di serie e programmi è rispettivamente al 21% ed al 20%.

Pirateria FAPAV

Come avvenuto per i film, anche serie Tv e programmi registrano tuttavia un calo del numero di atti di pirateria complessivi: le serie Tv si attestano a circa 136 milioni di atti illeciti (-4% rispetto al 2017, -14% al 2016) mentre i programmi sono circa 130 milioni (-15% rispetto al 2017 quando il dato era in crescita, -6% al 2016). L’IPTV si conferma un fenomeno di rilievo nel panorama della pirateria audiovisiva in Italia: la sua incidenza è di circa un quarto sul totale dei pirati, cioè oltre 5 milioni di individui. Il fenomeno desta particolare preoccupazione e risulta in crescita rispetto alla precedente rilevazione (+1 milione).

L’indagine 2018 ha evidenziato una dinamica di crescita della pirateria relativa agli eventi sportivi live, sia in termini di incidenza (dal 7% del 2017 al 9% del 2018) sia in termini di atti (dai circa 15 milioni del 2017 agli oltre 22 milioni del 2018 - +52%). Le discipline più piratate sono il calcio (2 pirati su 3), la Formula 1 e la MotoGP. Il forte aumento degli atti di pirateria di eventi sportivi live (+52%) rende questo tipo di contenuto quello con il maggiore incremento in questi tre anni di ricerche.

Le ripercussioni per l’economia italiana sono di diversa natura: per il 2018 si stimano 1,08 miliardi di euro di perdita in termini di fatturato delle aziende (non soltanto per l’industria audiovisiva), che implicano una perdita di PIL di oltre 450 milioni di euro e di 5.900 posti di lavoro.

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