Strepitoso… prossimamente a casa tua

Novembre 2008. Il 2009 potrebbe essere l'anno del D-Cinema, anche per quanto riguarda quello a tre dimensioni (3D Stereoscopic), considerando, per esempio, che Walt Disney Studios, dopo aver constatato il successo di pubblico arriso alla trasposizione in 3D di del film Nightmare Before Christmas (a suo tempo realizzato in formato 2D), sembra puntare decisamente sulle produzioni cinematografiche stereo.

Annunciando che, da qui al 2012, verranno proposti nelle apposite sale sia nuovi film direttamente girati “in rilievo”, sia riedizioni 3D di opere - tra cui la trilogia di Toy Story - già uscite in 2D sotto il marchio Pixar.
Inoltre, durante il prossimo anno, verranno messi in circolazione film stereoscopici anche dalla Warner Bros, mentre per dicembre 2009 è annunciata l'uscita di Avatar: una stratosferica opera 3D (dal costo di oltre 200 milioni di dollari), prodotta dalla 20th Century Fox e diretta dal regista James Cameron, lo stesso di Titanic.

Sembra proprio che i film 3D Stereoscopic inizino a diventare una possibile realtà anche in ambito domestico, considerando la disponibilità sia dei primi display e retroproiettori HD “3D Ready” sia di alcuni nuovissimi titoli in versione 3D Blu-ray.
A tal proposito ricordiamo che, durante il NAB 2008 di Las Vegas, è stata annunciata la nascita di 3D@Home: un consorzio - finalizzato a promuovere il 3D a livello “casalingo” - che oggi riunisce 22 aziende del settore, tra cui Walt Disney Home Entertainment, Universal Studios, Thomson, IMAX, 3ality, Samsung e Philips.

Grande successo negli States
Il consorzio 3D@Home è sorto in seguito al crescente successo del 3D Stereoscopic verificatosi ultimamente nelle sale digitali statunitensi, successo che, a parere delle major di cui sopra, potrebbe ora essere bissato anche in ambito Home Entertainment.
Tanto più se si pensi che, entro fine 2008, in tutto il mondo, le vendite di proiettori DLP, schermi al Plasma e display LCD domestici capaci di riprodurre contenuti HD-3D Stereoscopic dovrebbero aver compiuto un deciso balzo in avanti, andando pertanto a costituire un potenziale bacino in grado di suscitare l'interesse dei più importanti attori del nuovo mercato specifico.

In Italia, intanto, va aumentando il numero delle sale D-Cinema DLP a risoluzione 2K (2048x1080 pixel), sale in diversi casi abilitate anche alla proiezione in formato 3D Stereoscopic. Questa tecnologia, decisamente... di rilievo, ha anche rappresentato, insieme al D-Cinema 2D, il tema dominante del Cinema Digital Forum, sesta edizione, svoltosi durante la Mostra di Venezia 2008 e promosso della SMPTE, la prestigiosa organizzazione mondiale degli standard cine-televisivi.

Davvero numeroso il pubblico che affollava la Sala Volpi del Palazzo del Cinema, dove si svolgeva l'evento, partecipato peraltro da molti illustri oratori internazionali (di cui evitiamo di fornirvi l'elenco completo per non esaurire di colpo lo spazio a nostra disposizione).
Vi diciamo soltanto che un “raggiante” Angelo D'Alessio - direttore internazionale della stessa SMPTE nonché responsabile Cinema Digitale della Mostra lagunare - ha dichiarato che quest'anno le opere in concorso pervenute su supporto numerico, anziché in pellicola, erano più di quelle degli anni scorsi.
Al punto che ammontavano a ben cinque le sale del Palazzo del Cinema equipaggiate con video-proiettori digitali DLP 2K, per la cronaca appartenenti ai modelli Barco oppure Cinemeccanica.

«D'altronde - ha precisato ancora D'Alessio - faccio osservare che a livello planetario la “cultura” e l'interesse verso il D-Cinema vanno prendendo piede in maniera sempre più consistente. Non a caso, infatti, durante il solo 2007 gli schermi digitali nel mondo sono praticamente raddoppiati rispetto all'anno precedente, passando da 2.866 a 5.824. La parte del leone spetta in particolare agli Stati Uniti, mentre l'Europa viaggia intorno a quota 1000 digital sceen 2K, quasi 70 dei quali dislocati in Italia».

Forte contributo dai satelliti
Dopo aver precisato che nel nostro Paese esistono anche circa 50 locali pubblici di piccole e medie dimensioni (appartenenti al circuito Microcinema) abilitati alla proiezione di film e contenuti alternativi a risoluzione 1.3K, eccoci ora all'opinione raccolta durante il simposio veneto di Paolo Dalla Chiara, presidente del Sat Expo. Dalla Chiara ha descritto le peculiarità del circuito nazionale Digital&Live (al quale aderiscono oggi 40 delle 70 sale italiane 2K), curato da OpenSky, in collaborazione con SkyLogic, Eutelsat, ANEC - Associazione Nazionale Esercenti Cinema - ed altri soggetti.

Utilizzando alla base i satelliti di telecomunicazione Eutelsat AB1, AB2 e AB3, il circuito in oggetto si propone di sfruttare le sale nazionali a 2K anche per distribuire particolari offerte digitali basate su opere a carattere filmico e/o su contenuti alternativi live.

Un approccio di spettacolo del genere, per esempio, si è svolto lo scorso 15 maggio, quando 12 sale D-Cinema 2K hanno trasmesso un collage HD di 2 ore de I Cesaroni, immediatamente seguito da un “happening live” tenuto al Cinema Adriano di Roma dai principali protagonisti della stessa fortunata fiction di Canale 5.
Una particolare programmazione di contenuti alternativi dal vivo è poi avvenuta (questa volta in 25 sale D-Cinema 2K) il 2 agosto, allorquando dalla Fortezza Nuova di Livorno è stato trasmesso in Alta Definizione un concerto del Grupo Compay Segundo, band protagonista dello storico film di Wim Wenders Buena Vista Social Club.

Paolo Dalla Chiara ha quindi sottolineato che uno dei prossimi appuntamenti previsti dal circuito Cinema&Live riguarderà la distribuzione di contenuti HD-3D Stereoscopic: un appuntamento molto impegnativo, per supportare il quale si stanno già svolgendo nell'area di Padova delle minuziose prove di trasmissione, riguardanti soprattutto la diffusione in diretta. Tra parentesi, segnaliamo in proposito che proprio una diretta 2K-3D Live (cosa, peraltro, alquanto difficoltosa ad essere attuata finora) ha rappresentato una novità di livello mondiale vista nel corso della manifestazione IBC 2008 di Amsterdam.

Speciali occhiali a polarizzazione attiva
Chiusa la parentesi, ricordiamo altresì che, sempre nell'ambito del Digital Cinema Forum di Venezia, i presenti hanno potuto assistere a spettacolari proiezioni tridimensionali realizzate sia con un sistema denominato XpanD 3D (che, da parte di chi guarda, esige occhiali-shutter a polarizzazione attiva, in grado di aprirsi e chiudersi alternativamente e molto velocemente in abbinamento con il sincronismo verticale dello schermo), sia con il nuovo sistema Dolby 3D Digital Cinema.

Quest'ultimo utilizza in sostanza una ruota di filtri cromatici polarizzanti che, posizionata ad hoc nel proiettore, scansiona ogni secondo - alternativamente, a velocità 6x - le terne RGB destra e sinistra, di intensità leggermente diversa tra loro, relative alla coppia di sequenze 2D.

Coppia che viene recepita come fusa in un'unica sequenza a rilievo dagli spettatori muniti di occhiali cosiddetti “anaglifi a steroidi”, le cui lenti sx e dx, di tipo passivo, risultano formate da un sottile strato di microscopici filtri RGB, polarizzati in maniera corrispondente a quella della ruota di filtri Red/Green/Blue presente nel proiettore.

Nella Sala Volpi, utilizzando l'Xpan3D o il Dolby 3D, sono stati visualizzati vari segmenti di opere 3D Stereoscopic. Citiamo tra queste, a titolo di cronaca, il documentario Sun, alcuni film della saga Guerre Stellari, nonché due avvincenti opere prodotte dalla Disney: ovvero, il nuovissimo film Bolt e il concerto della cantante Anna Montana (emergente idolo dei giovanissimi), reso disponibile in esclusiva nazionale appunto per Venezia Cinema.

Infine, ricordiamo che le proiezioni dimostrative lagunari hanno avuto per oggetto alcune sequenze dello spettacolare concerto-film U2 3D, realizzato durante le tappe dell'ultimo tour tenuto dal leggendario gruppo rock irlandese.
A dimostrazione - qualora ce ne fosse ancora bisogno - che con il 3D/D-Cinema lo “strepitoso” è di casa!

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