Tivùsat e Sky, problemi di ricezione dopo un temporale

Tivùsat Sky temporale

Un preoccupato lettore ci scrive: "Ieri c’è stato un forte temporale con raffiche di vento e oggi non vedo più alcuni canali di tivùsat e Sky. Non penso si sia rotto il decoder perché altri canali si vedono bene. Non credo nemmeno si sia spostata l’antenna altrimenti non vedrei nulla, giusto? Mi potete dare qualche consiglio prima di chiamare l’antennista?"

Più che alla pioggia, i problemi di visione di alcuni canali andrebbero imputati al forte vento o alle scariche elettriche generate dai fulmini.

Nel primo caso potrebbe esserci stato un disallineamento della parabola rispetto al satellite puntato, nel tuo caso Hotbird a 13° Est. Se il vento colpisce l’antenna frontalmente o posteriormente, si può verificare una rotazione di pochi gradi (azimut), sufficienti a far “sparire” alcune o tutte le frequenze.

I transponder di tivùsat e Sky non hanno tutti lo stesso livello e/o qualità. Questo dipende da molteplici fattori come l’attenuazione del cavo coassiale (che aumenta al crescere della frequenza), il guadagno dell’antenna parabolica e dell’LNB lungo tutta la banda Ku/IF, la stabilità dell’oscillatore locale dell’LNB, le prestazioni del tuner del decoder, ecc.

I possibili problemi alla parabola

È meno probabile, invece, che il vento abbia modificato l’elevazione a meno che la parabola sia fissata sullo stesso palo che ospita le antenne terrestri e che, quest’ultimo, in assenza degli appositi tiranti, si sia leggermente inclinato. Il vento potrebbe anche aver compromesso i cablaggi, ma solo se laschi perché non fissati a dovere oppure mal intestati sul connettore F.

Le scariche elettriche potrebbero invece aver danneggiato l’LNB in quanto, al pari delle centraline da palo per le antenne terrestre, è l’unico componente elettronico esposto alle intemperie. Se il fulmine ha parzialmente compromesso i componenti elettronici dell’LNB, potrebbe aver ridotto il guadagno sulle frequenze IF più alte (es.: 1.700-2.150 MHz) pur mantenendo visibili quelle più quelle basse (950-1.700 MHz).

Senza un’adeguata ispezione è difficile stabilire quale siano le cause anche se le statistiche indicano nello spostamento della parabola quella più probabile. Se sei in grado di accedere al tetto in totale sicurezza, hai una minima esperienza di antenne satellitari e puoi procurarti un misuratore di campo, puoi innanzitutto verificare il puntamento scollegando il cavo coassiale esistente dall’LNB e collegando il misuratore di campo con uno spezzone con doppio spinotto F. Dopo aver sintonizzato sul misuratore le frequenze incriminate, devi ruotare leggermente la parabola a destra e sinistra fino a ottenere il miglior segnale possibile (massimo livello e qualità).

Se non ottieni alcun miglioramento, puoi provare a tirare e spingere la parabola dal lembo superiore per verificare se il vento ha modificato l’elevazione.

Se il problema è l'LNB

Se anche questa verifica non dà i risultati sperati, è probabile che il guasto riguardi l’LNB o i suoi cablaggi. Il primo può essere sostituito con uno dello stesso tipo (es.: universale a singola uscita, SCR, dCSS, ecc.) mentre l’intestazione del cavo F può essere verificata a vista ed eventualmente rifatta da capo. In questi casi, se non hai avuto esperienze precedenti, ti consigliamo di rivolgerti a un tecnico professionista.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here