Tivùsat passa al DVB-S2, almeno 250.000 decoder vanno sostituiti

tivùsat DVB-S2 smartcard HD

Da tempo si sa che il 2022 sarà l’anno del nuovo digitale terrestre, quello basato su DVB-T2 e HEVC main 10, e si conoscono tutti i dettagli che implica questa migrazione. Molto meno si conosce invece dello "switch-off" che dall’inizio del 2021 vedrà tivùsat passare al DVB-S2. Questa operazione, tra le altre cose, comporterà il passaggio dei canali dall’attuale versione in standard MPEG-2 al più efficiente MPEG-4, con la transizione, nella maggioranza dei casi, dal formato SD al formato HD.

In pratica, se vogliamo, tivùsat anticipa quello che accadrà a settembre del 2021 per il digitale terrestre, ma il risultato sarà il medesimo: se non si avrà un decoder adeguato, non si vedranno i canali con la nuova codifica.

La tabella di marcia di tivùsat prevede che già dall’inizio del prossimo dicembre i canali Sky TV8 e Cielo passino all’MPEG-4 in HD (al momento sono provvisoriamente trasmessi alle posizioni 8 e 19 dei decoder SD). Il  18 dicembre arriveranno poi i TGR Rai, anch’essi già in MPEG-4, ma in formato SD.

A gennaio 2021 ci sarà la migrazione della quasi totalità dei canali Mediaset: La5, Iris, TGCom 24, Cine 34, Italia 2, Mediaset Extra, 20, Boing, Cartoonito, Focus, e Top Crime. Rimarranno escluse le “ammiraglie” Canale 5, Rete 4 e Italia 1, per le quali la migrazione definitiva arriverà dopo il 2021. Passeranno all’MPEG-4 anche La7d (e probabilmente anche La7) e TV2000. Di recente anche Paramount Network è passato all’HD su tivùsat.

Chi dovrà cambiare decoder

Secondo le previsioni del Consigliere Delegato di tivùsat Alberto Sigismondi, sarà un numero compreso tra 15 e 20 quello dei canali che effettueranno la transizione. Così chi ha un box solo SD da gennaio vedrà drasticamente ridotta la scelta dei canali visibili, con la prospettiva di avere rapidamente un’ulteriore riduzione. E, anche se tivùsat non lo dice espressamente, la tendenza di andare verso una completa offerta in MPEG-4, molto caldeggiata dagli editori, sembra evidente.

Alberto Sigismondi Consigliere Delegato di tivùsat
Alberto Sigismondi Consigliere Delegato di tivùsat

La transizione al nuovo standard non sarà però totalmente una sorpresa, perché tivùsat da tempo ha attiva una campagna di comunicazione che consiglia gli utenti a passare alla tecnologia più avanzata. Ora però ci sono delle date precise e tivùsat si è impegnata a intensificare gli sforzi di comunicazione. Infatti, a partire da settembre, intende preparare gli utenti con un’importante campagna di informazione, che prevede una promozione ad hoc per gli spegnimenti dei canali citati.

Tuttavia, “dal primo gennaio saranno centinaia di migliaia gli utenti che dovranno cambiare decoder – ha sottolineato Sigismondi –. È previsto che a dicembre 2020, circa 250.000 famiglie disporranno di un box tivùsat SD senza avere il digitale terrestre. Queste famiglie, se non decideranno di cambiare piattaforma, per continuare a vedere i loro canali preferiti nei primi mesi del 2021 dovranno dotarsi di un nuovo decoder HD”.

L'ultima generazione si chiama "classic HD"

Tutti i box tivùsat HD disponibili sono compatibili con il DVB-S2 e quindi permettono la visione del formato MPEG-4. A riguardo va detto che già dal 2011 sono in commercio box tivùsat compatibili con il DVB-S2. Però se si vuole puntare su uno degli ultimi modelli, si deve cercare un decoder “classic HD”. Questa è infatti la certificazione che tivùsat usa per le nuove gamme di prodotto.

Va inoltre ricordato che anche i decoder tivùsat godono del Bonus TV, l'incentivo di 50 euro messo a disposizione dal Mise per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 20.000 euro. Per un cavillo burocratico, il Bonus TV non vale invece per le CAM.

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