Come scegliere le antenne amplificate per la Tv terrestre

Caratteristiche delle antenne amplificate

Antenne amplificate

Schema a blocchi dell’antenna amplificata per la TV terrestre

Esaminiamo le principali caratteristiche di una antenna amplificata per una scelta e un impiego corretti.

Lo schema a blocchi

Lo schema a blocchi dell’antenna comprende:

  • il sistema di antenne indoor FM+VHF+UHF collegata al connettore di ingresso tipo F 75 Ohm femmina;
  • un filtro passa basso fra antenna e amplificatore che attenua le emissioni della telefonia cellulare LTE e delle WLAN a frequenze superiori alla banda UHF a 700 MHz utilizzata per la TV;
  • un amplificatore a bassa cifra di rumore con regolazione di guadagno;
  • l’alimentazione 5,2 Volt, utile per alimentare l’antenna direttamente da decoder o televisore, con collegamento a alimentatore esterno 12 VCC, utilizzabile per auto e camper, o 220 VCA per alimentazione da rete;
  • commutatore fra antenna amplificata e antenna centralizzata.

Struttura dell’antenna
Nelle antenne direttive per interno o esterno per le frequenze VHF sono utilizzati uno o due stili di lunghezza regolabile, per le frequenze UHF viene impiegato un dipolo con un guadagno di circa 6 dBi (in cui il pedice “i” sta a indicare il riferimento a un’antenna isotropica omnidirezionale con guadagno unitario). Vi sono, inoltre, modelli di antenne provviste anche di riflettore per aumentare la direzionalità e il guadagno. Altre antenne presentano una struttura piatta e sottile che meglio si mimetizza nell’arredamento dell’ambiente, offrendo anche una discreta direttività. Per le antenne omnidirezionali, utilizzate particolarmente nei mezzi mobili, vi sono diverse soluzioni realizzative: due dipoli a 180° con le uscite combinate a lambda quarti; due dipoli posti a croce fra loro opportunamente sagomati per ottenere un guadagno uniforme su tutta la gamma e con le uscite combinate attraverso un opportuno balun. Infine, troviamo le antenne omnidirezionali smart con più antenne combinate per mezzo di un amplificatore a ingressi multipli, descritti nel paragrafo dedicato.

Banda coperta dall’antenna

Alcuni dispositivi coprono tutte e tre le bande le bande FM , VHF e UHF da 40 a 860 MHz , mentre altri operano solo nelle bande III (170-230 MHz) e UHF (470-860 MHz) o addirittura solo in banda UHF.

Attenzione alle interferenze LTE a 800 MHz

Le frequenze della banda 800 MHz nel 2013 sono state assegnate alla trasmissioni di telefonia mobile. Nel caso l’antenna amplificata (come avviene nella maggior parte dei modelli) copra anche la banda 800 MHz, occorre predisporre un filtro coassiale esterno per bloccare le eventuali interferenze da segnali LTE che produrrebbero la saturazione dell’amplificatore dell’antenna. In alcuni dispositivi tale filtro è già previsto integrato nell’antenna come viene specificato nelle sue caratteristiche.

Parametri elettrici

Per le antenne amplificate per utilizzo da interni le caratteristiche che occorre verificare sullo specifiche del prodotto, si possono così riassumere.

Guadagno massimo, comprensivo di antenna e di amplificatore di almeno 35 dB. Le antenne amplificate con guadagni inferiori a tale valore sono più adatte per installazioni all’esterno o agli ultimi piani degli edifici dove il segnale è più forte essendo inferiore l’attenuazione di pareti e palazzi circostanti. Il guadagno è generalmente regolabile per evitare la saturazione dell’amplificatore nel caso di forte affollamento di segnali locali.

Cifra di rumore (NF, Noise Figure), caratterizza il rumore intrinseco dell’amplificatore stesso. Nel caso di un’antenna amplificata, per il basso livello dei segnali in gioco, dovrà essere inferiore a 6 dB mentre per i decoder/televisori con antenna centralizzata possono bastare valori di NF di 8-10 dB.

Direzionalità, differenza fra guadagno nel lobo principale e quello laterale o posteriore. Con un semplice dipolo si hanno valori di solo 6 dB verso il lato, mentre nelle antenne provviste di riflettore si hanno guadagni/direttività di 20 dB.

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