Impianto terrestre – Antenna nuova, da dove si parte?

Ottobre 2011
Vi scrivo da Baiano (AV) dove ricevo la TV tramite un’antenna direzionata verticalmente verso il ripetitore di Camaldoli. Vorrei realizzare un impianto nuovo per la visione dei canali digitali terrestri, dato che l’impianto attuale è realizzato con i cosiddetti T a loro volta divisi per 4 o 5 TV. Una matassa di fili, quindi, e una visione pessima che spero dipenda dai cavi a T. Cosa mi occorre per rifare l’impianto daccapo? Un amplificatore dato che il ripetitore è lontano?
Ciro C.

La realizzazione di un impianto di ricezione terrestre, soprattutto se limitato a pochi utenti o stanze, non comporta particolari difficoltà. Tuttavia, è molto importante progettarlo con attenzione così che a ciascuna presa sia disponibile un segnale con livello e qualità idonei a garantire una ricezione ottimale dei canali radiotelevisivi digitali.
Per questo motivo, le consigliamo di rivolgersi ad uno o più professionisti per i necessari sopralluoghi e preventivi. Se intende comunque procedere da solo, deve prevedere una centralina di filtraggio e amplificazione dei segnali provenienti dall’antenna ed uno o più partitori di segnale a seconda delle prese da servire e dall’attenuazione di derivazione introdotta dai partitori e dai cavi.
A tal proposito le suggeriamo di leggere gli articoli “Un solo cavo, infinite soluzioni” e “Segnale scarso: che fare?” pubblicati su Eurosat (anche on-line su http://www.eurosat-online.it/articoli/0,1254,39_ART_1954,00.html e http://www.eurosat-online.it/articoli/0,1254,39_ART_2917,00.html) e di procurarsi la necessaria attrezzatura (misuratore di campo, pinza crimpatrice per connettori F, ecc.).

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