Molto di più di una TV portatile

Novembre 2012
Il recente studio condotto dalla società Accenture “Video Over Internet Consumer Survey” mette in luce abitudini e aspettative del consumatore moderno rispetto alla fruizione di contenuti video attraverso Internet evidenziando, di fatto, come il mondo televisivo stia vivendo un cambiamento epocale. Secondo questo studio oggi il 93% degli intervistati in Italia guarda abitualmente contenuti video attraverso Internet. I tablet in particolare stanno conquistando un ruolo fondamentale poichè vengono utilizzati ogni giorno dal 18% dei consumatori mentre il 24% li usa da 3 a 5 volte a settimana. I servizi maggiormente apprezzati dagli utenti sui tablet sono soprattutto accesso a notizie su canali non disponibili in TV (44%) video on demand (40%) e la possibilità di vedere la TV dovunque e in ogni momento (40%).

Il trend di crescita non è destinato ad arrestarsi dato che circa il 30% di chi ancora non possiede un tablet dimostra di volerne acquistare uno entro 6 mesi.
Oltre agli operatori TV nati con la rete usati dal 70% dei consumatori in Italia come Google/YouTube e Netflix/Hulu (questi ultimi disponibili in Italia attraverso Apple TV) si affermano sul mercato dei video over Internet anche broadcaster tradizionali che sempre più si stanno attrezzando per offrire servizi innovativi ai propri utenti con app dedicate. Questo è il caso ad esempio di RAI, La7, Mediaset e Sky e degli operatori di telecomunicazioni come Telecom Italia e Fastweb. Si va così sempre più diffondendo il ruolo del Tablet con la denominazione di “second screen” interattivo per distinguerlo da quello del “first screen” lineare della TV tradizionale.

In aumento i modelli economici
Oggi il mercato dei tablet è ancora dominato dai modelli di categoria top con prezzi superiori a 350 euro. In particolare l’iPad, stando ai dati resi noti da Abi Research, è ancora di gran lunga l’apparecchio più venduto nel mondo. Oggi Apple detiene il 61% di quota di questo particolare tipo di mercato, destinato secondo DisplaySearch a superare nel 2012 i 70 miliardi di dollari. Si va però sempre più rafforzando la schiera dei tablet lowcost con prezzi inferiori a 200 euro fra cui  troviamo tablet super economici con prezzi inferiori a 100 euro e le più recenti versioni “low-cost” presentate dai big dell’informatica (Amazon, Apple, Google). Anche alcuni tablet originariamente a prezzi superiori (come ad es. Hamlet e Samsung) hanno dovuto abbassare i prezzi sotto la soglia dei 200 euro per competere validamente con la concorrenza.
In tal modo con i tablet la basso costo dotati di display di 7-10” con buona definizione e con la disponibilità di applicazioni sviluppate appositamente, diventa sempre più alla portata di tutti vedere la TV in mobilità ovunque e in ogni momento, con la ulteriore possibilità di navigare e di rimanere in contatto con i social network.

Prestazioni a confronto
Esaminiamo le principali caratteristiche da valutare nella scelta dei tablet a basso costo con particolare riferimento a quelle che riguardano la visione della TV valutando  anche il confronto con i modelli di categoria e prezzo superiori

Dimensioni del display
Generalmente per contenere il costo dei prodotti nella maggior parte dei tablet economici le dimensioni del display sono inferiori ai 10” e comprese fra 7” e 8”. Tuttavia, nella fascia di prezzo prossima a 199 euro troviamo diversi modelli con display da 9.7” a 10.1”. Le dimensioni inferiori consentono, comunque, una buona visione della TV oltre a favorire la portabilità dell’apparecchio infilabile comodamente in tasca.

Qualità dell’immagine
La fedeltà dei colori e una buona luminosità sono caratteristiche usuali nei display a LCD retroilluminati a LED normalmente utilizzati nei modelli a basso costo. Poichè nei tablet è importante la disponiblità di un angolo di visione ampio per condividere la visione fra più utenti, è opportuno preferire i modelli i cui display impiegano la tecnica IPS (InPlane Switching) che assicura un orientamento uniforme dei cristalli liquidi per un maggiore angolo di visione. Altro parametro importante per la buona qualità dell’immagine è la definizione che compresa tra un minimo di 800x480 pixel per i display 7” dei prodotti sotto 100 euro fino a 1.024x600 pixel dei prodotti superiori a 100 euro per arrivare a 1.280x800 pixel per i modelli “low-cost” più recenti.

Reattività del touch
La reattività del touch è una caratteristica migliore con display capacitivi rispetto a quelli resistivi. Da evitare, perciò, i modelli ultra-economici provvisti di display resistivi che presentano una peggiore sensibilità al tocco. Naturalmente deve essere disponibile la possibilità del multi-touch per operare sul display con più dita.

Connessione wireless
La connessione del tablet alla rete è fondamentale per ricevere la TV o per scaricare video. La connessione wireless nei modelli più economici è solitamente solo Wi-Fi oltre che Bluetooth, mentre la disponibilità della connessione 3G è presente solo in pochi modelli con prezzo inferiore a 200 euro. Ciò obbliga l’utilizzatore a operare in aree servite dal Wi-Fi come in ambito domestico (quando provvisto di linea ADSL con relativo router Wi-Fi) o in aree  pubbliche. In Italia ancora scarseggiano le aree pubbliche che offrono Wi-Fi gratuito, mentre i servizi Wi-Fi a pagamento sono abbastanza costosi. Nella maggior parte dei paesi dell’Europa Occidentale e in USA proliferano le aree pubbliche con Wi-Fi gratuito. Per tale ragione all’estero si vendono 10 volte meno tablet dotati di 3G rispetto ai modelli provvisti di solo WiFi. Si può rimediare alla mancanza del modulo 3G mediante una penna 3G nei tablet provvisti di presa USB oppure con un dispositivo hotspot wireless esterno di cui diamo alcune indicazioni più avanti nella vetrina dei prodotti.

Velocità del processore
Dalla velocità del processore dipende la complessità delle applicazioni eseguibili e la loro rapidità di esecuzione. Tuttavia per la visione della TV e per la riproduzione di video non servono velocità di elaborazione particolarmente elevate e anche quelle normali di 1 GHz dei modelli più economici sono adeguate. I tablet economici più recenti adottano processori multi-core con veloctà fino a 1.5 GHz, utili soprattutto per eseguire videogiochi con grafiche particolarmente elaborate.

Sistema operativo
l sistemi operativi dei tablet sono strutturati in modo da richiedere meno risorse hardware dei notebook pur assicurando una navigazione fluida senza rallentamenti. Nei tablet “low-cost” dominano gli OS della famiglia Android di Google sistema aperto a sviluppi di terzi al contrario di sistemi chiusi come liOS di Apple che richiedono sviluppi proprietari e generalmente più costosi delle applicazioni. I tablet presenti nella rassegna sono usciti sul mercato dopo il 2010 e prevedono versioni di OS Android dalla 2.2 denominata Froyo, alla 2.3 alla 2.3 Gingerbread, alla 3.0 Honeycomb e 4.0 Ice Cream Sandwich usciti nel 2011, fino alla più recente versione 4.1 Jelly Bean utilizzata nei prodotti usciti a fine 2012. Tutte versioni più che adeguate per la visione della TV e di video. Il sistema operativo iOS  invece è presente nei tablet di Apple.

Memoria interna
Nei tablet lowcost la memoria interna è generalmente limitata a 4-8 GB mentre nei tablet con prezzi prossimi a 199 euro la memoria interna può arrivare a 16 GB. Nei tablet con OS Android, a differenza che in quelli iOS di Apple, la memoria interna si può espandere fino a 32 GB con dispositivi esterni USB o schede SDSDHC.

Altre caratteristiche da valutare nella scelta del tablet a basso costo per la visione TV riguardano l’autonomia (possibilmente superiore ad almeno 6 ore) e la disponibilità di un’uscita HDMI per vedere la TV sul televisore di casa.

La TV su Tablet:
ecco le principali applicazioni
E’ disponibile tutta una serie di applicazioni scaricabili online che permettono di vedere le trasmissioni TV in streaming. Rispetto alla normale TV lineare tali software permettono di vedere non solo programmi in diretta ma anche le varie trasmissioni effettuate dal broadcaster nell’ultima settimana e le serie complete di episodi a puntate. Le applicazioni possono essere gratuite o a pagamento. In generale le apps gratuite non permettono la visione di eventi sportivi e di film. Le apps a pagamento oltre a consentire la visione anche di eventi sportivi e film consentono di escludere i banner pubblicitari inseriti in alcune trasmissioni.

Per iPad:
– Rai.TV
: l’applicazione si presenta con diverse categorie: Diretta TV Rai Replay OnDemand e VideoNotizie tutte visibili gratuitamente. La funzione principale dell’applicazione Diretta TV consente di vedere in diretta streaming tutti i sette canali Rai1 Rai2 Rai3 Rai5 Rai News Rai Sport 1 e Rai Sport 2. La categoria Rai Replay da modo di rivedere i programmi traRai1 Rai2 Rai3 Rai5 andati in onda nei precedenti 7 giorni. La categoria OnDemand offre l’accesso all’elenco dei video on demand giornalieri, ai video Trenta Secondi e alle fotogallery dei programmi Rai. La sezione VideoNotizie permette di accedere all’elenco delle ultime edizioni di Tg1 Tg2 Tg3 Rai Sport RaiNews e dei Tg Regionali.
– Watch live TV: per vedere gratuitamente tutti i canali TV italiani europei mondiali.
– Premium Play di Mediaset: offre l’accesso a pagamento alla library on demand dei programmi di Mediaset ma non ai contenuti televisivi in diretta. Chi  è già cliente Premium avrà il servizio gratis fino al 2013, chi non lo è invece registrandosi potrà beneficiare di 15 giorni di visione gratuita.
– Sky Go di Sky Italia: permette di vedere su iPad una serie di canali selezionati dell’offerta Sky in contemporanea con la programmazione satellitare. Il servizio replica su iPad la visione dei canali già compresi nell’abbonamento Sky satellitare di casa.
– Sky Sports di Sky: consente la selezione di due diverse riprese sportive su due parti dello stesso schermo utilizzato per diversi sport, fra cui Formula1 e Football.

Per Android:
– TV italiane
: per vedere i canali Rai e Mediaset e i più importanti canali televisivi satellitari.
– Guarda la TV: offre l’accesso a un data base di oltre 100 canali suddivisi per categorie (Film, Musica,Cartoni Animati,Notizie, Sport).
– Tiviko: rende disponibile un database con più di 900 canali televisivi europei.
– Swisscom TV Air: mette a disposizione oltre 60 canali per seguire le dirette sportive dai Campionati di Calcio europei alle partite di Hockey su ghiaccio.
– Live Stream: per seguire la diretta streaming delle trasmissioni preferite.
– Coolstreaming TV: permette la visione dei migliori canali TV italiani e dei vari paesi europei.
– TVdream: permette la visione di oltre 340 canali TV in diretta streaming.

Arte e storia d’italia su YouTube
Da segnalare le iniziative di YouTube per vedere gratuitamente l’arte e la storia italiana. Il canale guida alla visita degli Uffizi, Pompei e Roma antica in 3D. Inoltre offre un quarantennio di patrimonio audiovisivo dellArchivio Storico dell’Istituto Luce Cinecittà che illustrano non solo la storia del nostro Paese ma anche l’evoluzione dei costumi della tecnologia dell’arte del Cinema e della politica della società italiana.
Sul canale di YouTube si possono vedere i Cinegiornali Luce (1927-1945) che illustrano l’Italia fascista fino alla Guerra e la Settimana Incom (1946-1964) con la ricostruzione e il boom economico. Per tutelare il materiale dalla pirateria il sito si avvale di ContentID una tecnologia gratuita di identificazione audio e video per proteggere il diritto d’autore su YouTube contro gli hacker.

Niente canone Rai (per ora)
«In linea generale i personal computer, fissi o portatili, i tablet e gli smartphone, cioè gli strumenti dotati di connessione alla rete Internet, sono esclusi dal pagamento del canone speciale Rai 1 - lo ha assicurato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, rispondendo alla Camera a un’interrogazione, precisando che - la normativa porta a riferire il pagamento del canone solo al servizio di radiodiffusione. Pertanto, non è possibile includere altre forme di distribuzione del segnale audio video (per esempio Web Radio, Web Tv) che sono basate, come dicono i tecnici, su portanti fisici diversi».

La polemica sul pagamento del canone per PC, Smartphone e Tablet aziendali era scoppiata a febbraio 2012, con una sollevazione generale di aziende e politici contro l’ipotesi di introdurre il nuovo balzello. Il 21 febbraio la Rai ha diramato il seguente comunicato: “La Rai non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer”. La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce al caso in cui i computer siano utilizzati solo come televisori. “Si ribadisce pertanto - conclude la nota di Viale Mazzini - che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”. In altri paesi europei, come ad esempio BBC in UK, i broadcaster hanno, invece, espressamente inserito nella richiesta del canone anche gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, perciò oltre al televisore anche i computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone.
Per eliminare altre ulteriori polemiche e per recuperare l’evasione al canone RAI il Governo Monti sta pensando di includere l’abbonamento RAI alla bolletta della corrente elettrica. Un recupero anche parziale di quei 500/600 milioni di euro annui evasi consentirebbe alla RAI di realizzare produzioni di qualità senza ansie da share, capaci di distinguere il servizio pubblico rispetto alla TV privata. Insomma, il sogno è di imitare la BBC.

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