Qviart Undro 2, un ottimo ricevitore Android per il Sat

Qviart Undro 2

Al momento del debutto sul mercato nel 2013, il Qviart Undro suscitò molto scalpore e interesse tra gli appassionati di Tv satellitare: si trattava infatti di uno dei primissimi esemplari di decoder digitale con lo stesso sistema operativo Android degli smartphone e dei tablet, ovviamente rivisto e ottimizzato. L’Undro di prima generazione era un decoder performante ma anche facile da utilizzare, piuttosto scarno e senza troppi fronzoli. Con la seconda generazione, che vi presentiamo su questo numero, è stato fatto un importante passo in avanti: ora i tuner sono due, completamente indipendenti e configurabili a piacimento, sul frontale spicca un display OLED a matrice di punti, il Wi-Fi è ora integrato (e non più esterno con il classico dongle USB) e abbinato alla connettività Bluetooth, il menu OSD è stato completamente rivoluzionato e sul retro spiccano due porte USB di cui una in versione Super-Speed (3.0).

Qviart Undro 2 interno
L’hardware dell’Undro 2, decisamente più tecnologico e complesso di quello dei decoder satellitari tradizionali, giustifica ampiamente il suo costo. La mainboard ospita numerosi componenti come i due tuner DVB-S2 (in basso a sinistra), la CPU, la memoria DDR3 e il modulo Wi-Fi (al centro). A destra spicca il lettore smart card collocato sul PCB marrone sovrapposto alla mainboard.
Gli altri due circuiti stampati visibili in alto sono invece posizionati sul guscio superiore dello chassis: quello marrone accoglie il display OLED, il sensore IR, il led rosso e il buzzer mentre quello verde ospita l’elettronica del pannello touch retroilluminato. I flat cable che collegano tra loro i PCB principali sono dotati di anelli in ferrite per contrastare le interferenze elettromagnetiche

Il processore ARM Cortex quad-core abbinato a 1 GB di memoria DDR3 assicura prestazioni di gran lunga superiori rispetto ad altri CAS Box con sistema operativo proprietario nonostante la presenza di una vecchia versione Android, la Kit Kat 4.4.2. Non mancano ovviamente le dotazioni e le funzionalità tipiche dei decoder di ultima generazione come la ricerca Blind Scan, la predisposizione alla connettività 3G (via dongle USB opzionale) e il supporto alla maggior parte degli impianti satellitari. In più può contare su centinaia di app che ne ampliano l’utilizzo avvicinandolo a un Android TV Box ma senza tradire la sua missione principale di CAS Box satellitare. Come già visto in altri modelli della gamma Qviart, l’Undro 2 può anche essere riprogrammato con un software modificato (chiamato Prometheus) che abilita e trasforma il CAS in Multi CAS, introduce il database delle chiavi, abilita il PVR e il cardsharing per la visione di centinaia di canali pay-tv in modo completamente gratuito (ma illegale).

Qviart Undro 2
Il parco connessioni comprende due prese F (ingressi tuner SAT 1-2 indipendenti), il plug Toslink (uscita audio digitale in formato ottico), la presa minijack 3,5 mm (uscita audio/video analogica), la HDMI (uscita audio/video digitale), il plug RJ45 della porta LAN (Ethernet), due porte USB (2.0 e 3.0), lo slot Micro SD e la presa minijack coassiale per l’alimentazione (12 Vcc). La HDMI supporta un ampio ventaglio di risoluzioni e formati audio (576p, 720p, 1080i/p, PCM, RAW) oltre alla commutazione automatica CEC

1. Grafica OSD accattivante

La schermata del menu OSD è composta da diversi box colorati, ciascuno dedicato a una funzione o sezione specifica (mediaplayer, editing canali, impianto sat, app, impostazioni, extra)

La schermata principale del menu OSD è composta da diversi box colorati, ciascuno dedicato a una funzione o sezione specifica. Troviamo l’icona gialla dedicata al Mediaplayer, quella fucsia che permette di gestire i canali (scambio, ordine, blocco, eliminazione, spostamento, ecc.) e creare le liste preferite (ben 32 completamente personalizzabili), quella arancione che serve a configurare l’impianto satellitare e a sintonizzare i canali, quella azzurra dedicata alle app, quella verde delle impostazioni e quella beige per le funzioni extra come la rimozione USB sicura e le app per le previsioni meteo (Weather Forecast) e gli orari di preghiera dei fedeli musulmani (Prayer Time).

Il box Impostazioni è composto da quattro sottomenu: STB, Rete, Sfondo e Aggiornamento USB.

Il sottomenu Rete permette di abilitare e configurare la connettività Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth (tutte on-board), 3G (opzionale con dongle USB) e le reti VPN, Sfondo consente di scegliere un’immagine fissa o animata mentre Aggiornamento USB scansiona l’unità di memoria inserita (chiavetta o hard disk) alla ricerca dei firmware per l’upgrade a una nuova versione.

2. Setup minuzioso e intuitivo

Alla prima accensione, dopo un reset “totale” oppure un aggiornamento firmware compare sullo schermo televisivo la procedura di configurazione automatica in 4 passi: lingua, risoluzione HDMI, centratura immagine e fuso orario

Il sottomenu STB è dedicato al decoder (Set Top Box) ed è a sua volta suddiviso in 9 sezioni.

Impostazioni Lingua permette di scegliere l’idioma per le schermate OSD, l’audio, la EPG e i sottotitoli, Orario consente di regolare l’orologio in base al fuso orario e scegliere la modalità di sincronizzazione tra internet e canali SAT mentre Impostazioni OSD contiene le voci per la personalizzazione della grafica (trasparenza finestre e televideo, durata banner canale, dimensione testi – normale o grande, animazione OSD on/off).

Le regolazioni audio/video (sistema Pal/NTSC, risoluzione HDMI 576p/720p/1080i/1080p, formato schermo, audio PCM/RAW/auto) si trovano in Impostazioni d’uscita mentre Impostazioni Area permette di regolare la posizione dell’immagine rispetto allo schermo utilizzato (Tv, monitor, videoproiettore, ecc.).

Le altre sezioni consentono di impostare il volume per ogni singolo canale, abilitare la funzione HDMI CEC, lo screensaver e lo scorrimento dei testi sul pannello OLED, configurare il Parental Control (blocco installazione, gestione canali e sistema), resettare il decoder ed eliminare i canali in base alla tipologia (tutti, solo radio, solo criptati), visualizzare i dati di sistema (ID, software, firmware, kernel, versione Android, ecc.).

3. Due tuner indipendenti e ricerca Blind Scan

La Blind Scan scansiona rapidamente tutte le frequenze attive (solo 48” per Hotbird e 45” per Eutelsat 16A), segnala quelle non presenti nel database e poi memorizza i canali trovati. Può anche ricostruire un database “resettato” volutamente dall’utente perché non più aggiornato

L’Undro 2 è dotato di due tuner DVB-S/S2 indipendenti, capaci di gestire gli impianti fissi e multifeed che utilizzano i comandi SCR (8 user band), DiSEqC 1.0 e 1.1 (fino a 16 LNB) e quelli motorizzati monocavo (DiSEqC 1.2 e USALS).

Le opzioni e le modalità di ricerca sono simili a quelle di altri decoder “convenzionali”: troviamo infatti la ricerca automatica che utilizza il database dei transponder, quella manuale e la Blind Scan, l’editing dei transponder e dei satelliti, la funzione di ricerca rete per trovare tutti i transponder collegati tra loro, il filtro che esclude i canali criptati, la ricerca rapida (Fast Scan) per alcuni bouquet pay-tv europei. In fase di configurazione dell’antenna, il decoder riesce a rilevare il satellite puntato dalla parabola confrontando le frequenze inserite nel database con quelle ricevute. La Blind Scan scansiona tutta la banda (Ku oppure C), rileva i transponder e li elenca nella finestra di sinistra, segnala quelli nuovi (perché non presenti nel database) riportandoli a destra. Terminata la scansione, procede con la rilevazione e la memorizzazione dei canali Tv, radio e dati. Può anche ricostruire un database completamente azzerato dall’utente (magari perché vecchio e non più affidabile) e consentire cosi una scansione aggiornata con le ultimissime novità.

Per richiamare sullo schermo la lista canali basta premere il tasto OK, scorrerla con le frecce, accedere ad alcune informazioni come il satellite di provenienza, la frequenza, il tuner utilizzato, i valori SR, FEC, PID (tasto blu), ordinare e suddividere i canali per lettera alfabetica (tasto giallo) oppure accedere direttamente al menu OSD per effettuare le modifiche desiderate (spostamento, cancellazione, preferiti, ecc. – tasti rosso e verde). In alternativa basta premere il tasto FIND e digitare sulla tastiera virtuale alcune lettere del nome del canale desiderato.

4. Banner dettagliato con meteo integrato

Il banner è variopinto, ricco d’informazioni e perfettamente visibile anche a distanza. È arricchito da elementi grafici, icone e dalle previsioni meteo della località preferita. Premendo una o due volte il tasto INFO del telecomando appare anche una finestra con gli approfondimenti sull’evento in onda e successivo

Le informazioni riportate nel banner canale sono numerose e perfettamente visibili grazie alla qualità del motore grafico: oltre al numero e al nome del canale vengono indicati il satellite dal quale trasmette con tanto di frequenza, polarità e symbol rate, gli orari di inizio/fine, il titolo del programma in onda/successivo e la barra di avanzamento (EPG Info), le barre di livello e qualità del segnale. Non mancano nemmeno le icone relative ai servizi disponibili, alla connettività di rete e alla tipologia del canale (codificato, EPG, HD, TXT, SUB, audio Dolby, Ethernet/Wi-Fi, ecc.), le previsioni meteo della località preferita (scelta dal menu), l’orologio e il datario.

Premendo una o due volte il tasto INFO del telecomando, appare sopra al banner una finestra con gli approfondimenti sull’evento in onda e successivo.

La EPG è disponibile nella versione “a griglia”, con gli eventi giornalieri trasmessi da un gruppo di canali e comparati tra loro, oppure in quella “a tabella” con il palinsesto giornaliero di un singolo canale. Entrambe permettono di impostare un timer per la registrazione (o il promemoria) di un evento riportato nella guida, visualizzare i dettagli dei singoli programmi e cambiare la lingua.

Il modulo CAM integrato (CAS) è associato al lettore di smart card posteriore, supporta il sistema di accesso condizionato Conax ma non risulta abilitato nel firmware originale. Per poterlo utilizzare, è necessario caricare nell’Undro 2 un firmware alternativo come il Prometheus. Oltre ad attivare il CAS, questo firmware lo riprogramma per supportare altri sistemi di codifica come Viaccess, Seca, Cryptoworks e Nagravision (anche per Tivùsat) e abilita altre funzioni spiegate nel box di approfondimento.

5. PVR disponibile solo con firmware alternativo

I file .ts delle registrazioni, già “decodificati” se effettuate su un canale criptato, sono visibili con qualsiasi player software (es.: VLC) e liberamente convertibili in altri formati (AVI, MKV, MP4, ecc.)

Il firmware originale in versione 5.0 che abbiamo installato nell’Undro 2 per il banco di prova non dispone di alcune funzioni “annunciate” da Qviart e dai rivenditori nelle schede prodotto. Tra queste il CAS Conax, il PVR, il Mediaplayer video/audio (visualizza solo le foto) e il player Kodi (ex XMBC). Come già visto in altri test (es.: Qviart DUO), il produttore spagnolo ha probabilmente scelto di eliminare queste funzionalità così da evitare il pagamento di royalties ed eventuali contenziosi.

Dal momento che riteniamo il PVR una funzione ormai irrinunciabile su un decoder digitale, pur considerando che il caricamento di un firmware non ufficiale comporta l’annullamento della garanzia (ma anche altri guai più seri), abbiamo deciso di installare la versione 1.7 del firmware Prometheus e di offrire ai lettori un esame delle funzionalità “legali” che è capace di offrire.

La più utile e importante è sicuramente il PVR, anche grazie alla presenza del doppio tuner indipendente. Undro 2 con Prometheus è in grado di registrare simultaneamente due programmi da altrettanti canali e di vederne un terzo, sia in chiaro sia criptati. Il CAS è addirittura in grado di decodificare in contemporanea fino a tre flussi criptati, quasi come i moduli CAM professionali. Se i tre canali vengono ricevuti dallo stesso tuner devono necessariamente trovarsi sullo stesso transponder. Se, invece, si alimentano entrambi i tuner con due parabole, LNB o discese indipendenti, allora è possibile effettuare la registrazione su frequenze e satelliti diversi. Per esempio, si può avviare una registrazione su Rai 1 HD (Tuner 1 – Hotbird), guardare un altro programma che trasmette sullo stesso tuner/transponder (per esempio Rai Sport + HD) e, in contemporanea, registrare un programma in onda su ZDF HD (Tuner 2 – Astra). Per gestire le opzioni di visione e registrazioni basta premere il tasto OK, scorrere la lista dei canali disponibili su entrambi i tuner, avviare oppure bloccare la singola registrazione e tutte quelle attive. La finestra mostra anche lo spazio libero/totale sull’unità USB, il bitrate e lo spazio occupato dalla registrazione selezionata. Alcune funzionalità e opzioni come per esempio la scelta del satellite, l’accesso al menu e alle app risultano disabilitate con registrazione in corso.

Inoltre, non è possibile bloccare temporaneamente la visione della registrazione in corso, rivedere una scena appena trascorsa o la stessa registrazione dall’inizio. Il Timeshift è infatti disponibile solo durante la visione con tutta una serie di opzioni (spostamento rapido avanti/indietro) e d’informazioni riportate in sovrimpressione come il bitrate, lo spazio USB libero, il tempo attuale/reale con tanto di barra di avanzamento/scostamento.

I file .ts delle registrazioni (già “decodificati” se provenienti da un canale criptato) vengono salvati nella cartella PVR dell’unità USB utilizzata, accessibile dal sottomenu Media nella schermata principale del menu. Possono essere riprodotti con una delle app installate (come MX Player e VideoPlayer) oppure esportati su Pc e convertiti in altri formati (es.: MKV, AVI, MP4, ecc.).

6. IPTV senza limiti grazie a Kodi

Grazie a Kodi è possibile vedere i canali IPTV, ascoltare i brani musicali, guardare le foto e i video (anche le registrazioni effettuate con il PVR) con un’infinità di funzioni e opzioni

Per vedere le migliaia di canali IPTV disponibili sul web in aggiunta a quelli satellitari si possono installare le apposite app. Quella più famosa si chiama Kodi e, se nel firmware Prometheus è già presente il link per il download diretto, in quello originale 5.0 bisogna scaricarla dal web e installarla direttamente dal browser integrato oppure via USB. Abbiamo testato diverse versioni ma l’unica funzionante e supportata da Android Kit Kat è la 16.0. Per abilitare la visione delle IPTV è sufficiente attivare l’add-on chiamato “PVR IPTV Simple Client”, digitare l’indirizzo http di una della tante liste che si trovano sul web (ad es.: http://kodilive.eu/tv/), aggiungere il riferimento a un server che fornisce i dati EPG e i loghi grafici dei canali (come http://kodilive.eu/logo/) e riavviare la app. Alla successiva riapertura, nella barra verticale del menu di Kodi sarà presente anche la voce “TV” e con essa la possibilità di scegliere il canale desiderato tra le centinaia (o migliaia) presenti. A seconda della lista caricata, si potranno trovare i canali nazionali (Rai, Mediaset, La7, Paramount Channel, ecc.), regionali e locali, quelli internazionali e, a volte, anche diversi canali di servizio, criptati, pay-tv e pay-per-view. Sul web esistono decine di guide che spiegano, passo dopo passo, come configurare Kodi, con tanto di liste aggiornate delle trasmissioni, add-on e suggerimenti vari.

Anche il Mediaplayer presente nel firmware originale è notevolmente limitato in quando capace di visualizzare solamente le immagini JPG e BMP. Per riprodurre i video e i brani musicali, è necessario utilizzare una delle applicazioni Android preinstallate (come Music e HiMediaCenter) oppure optare per qualcosa di più “serio” come Kodi e MX Player, tra le poche del mondo Android capaci di gestire agevolmente la quasi totalità dei codec e dei formati in circolazione, i video più “pesanti”, le tracce audio surround (anche DTS) e i contenuti multimediali condivisi in rete, con un’infinità di funzioni, opzioni e personalizzazioni.

7. App Android a volontà

Nel sottomenu APP sono presenti diverse applicazioni preinstallate come Browser++, FTPClient, Download, FileManager, HiMediaCenter, Miracast e Weather Forecast

Le applicazioni Android preinstallate che abbiamo visto finora si trovano nella sezione APP del menu OSD e possono essere ordinate per tipologia (Media, Giochi e Strumenti). Browser++ permette di navigare sul web utilizzando il telecomando (con funzione mouse), un touchpad oppure una tastiera Bluetooth, FTPClient attiva il collegamento a un server per il download o l’upload di file e contenuti mentre FileManager abilita la navigazione tra i file che si trovano nella memoria interna del decoder oppure nei dispositivi USB o nella scheda MicroSD. HiMediaCenter riproduce i file condivisi (solo alcuni, purtroppo), Miracast “trasmette” sul Tv le schermate di smartphone e tablet compatibili, Picture visualizza le immagini mentre Weather mostra la situazione e le previsioni meteo di centinaia di località in tutto il mondo. Tramite browser, FTP o USB è possibile cercare e installare altre applicazioni Android come per esempio Kodi, MX Player, RaiPlay o IlMeteo, eventualmente aggiornando i Google Play Services come richiesto in fase di installazione (necessario account su Google Play), oppure veri e propri store come Google Play e Aptoide ma senza garanzia di un loro corretto funzionamento.

 

Il firmware alternativo Prometheus, giunto alla versione 1.07 e facilmente reperibile sul web anche senza registrazione ai vari forum, aggiunge nell’Undro 2 nuove funzionalità “legali” come il PVR, abilita il CAS e l’uscita HDMI Ultra HD 4K per i Tv che supportano questo formato (upscaling). Inoltre attiva l’icona di Kodi nella schermata principale del menu per l’installazione e l’esecuzione rapida, aggiunge alcune app come Google Play (lo store “originale”), AppMarket e Aptoide (store alternativi), il lettore multimediale MX Player, YouTube e un secondo browser (Boat Browser).

Prometheus, però, è forse più conosciuto per le funzionalità meno lecite che rende disponibili e di cui già avuto modo di parlare anche in altre occasioni. Ci riferiamo, per esempio, al cardsharing utilizzato per la decodifica di centinaia di canali pay-tv e free-to-view europei sfruttando gli abbonamenti (regolari e non) condivisi in rete dagli utenti, al MultiCAS che emula altri sistemi di accesso condizionato oltre al Conax di serie (Viaccess, Irdeto, Nagravision, PowerVu, Cryptoworks, DreamCrypt, X-Crypt, ecc.), al database con le chiavi di accesso per la decodifica di alcuni bouquet a pagamento o free-to-view (es.: SRG SSR), alla condivisione dell’accesso a un bouquet pay-tv con altri dispositivi presenti sulla rete domestica (Home Share).

Non ci stancheremo mai di ricordare ai lettori che la legge vieta e punisce severamente l’installazione di firmware “modificati”, nel caso in cui permettano l’accesso gratuito a canali e servizi a pagamento senza un regolare abbonamento.

Qviart Undro 2 prometheus

8. In conclusione

La lista canali ha diverse informazioni tecniche e funzionalità come l’ordinamento alfabetico e il motore di ricerca per parola chiave

L’Undro 2 è un CAS Box satellitare ad altissime prestazioni, una valida alternativa ai decoder Linux grazie al sistema operativo Android 4.4.2 perfettamente plasmato e ottimizzato per un set-top-box DVB, alle sue centinaia di migliaia di app (non tutte però compatibili), al doppio tuner con Blind Scan e al firmware alternativo Prometheus, che, oltre al PVR, introduce alcune funzioni illegali come il cardsharing IKS “gratuito”.

Il doppio tuner può gestire autonomamente due diversi impianti di ricezione, parabole, LNB o discese d’antenna, per esempio una motorizzata e una fissa. In questa nuova versione troviamo il pratico display OLED monocromatico a matrice di punti, il Wi-Fi integrato e abbinato alla connettività Bluetooth, due porte USB (di cui una 3.0) e il SoC ARM Cortex quad-core con 1 GB di memoria DDR che assicura eccellenti prestazioni e una reattività sconosciuta ad altri CAS Box.

Pur essendo stato lanciato sul mercato ormai da diversi mesi, l’Undro 2 è ancora un decoder da “top ten” e può essere acquistato a un ottimo prezzo in relazione alle prestazioni. Costa 169 euro.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here