Roberto Giacobbo arriva su Rete 4 con “Freedom – Oltre il confine”

Roberto Giacobbo – Freedom

Giovedì 20 dicembre torna in TV Roberto Giacobbo. Debutta infatti su Retequattro con Freedom - Oltre il confine, primo di otto appuntamenti in onda in prima serata.

Il giornalista ha ideato il nuovo programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi per proporre divulgazione storica, scientifica e archeologica.

Roberto Giacobbo porta in Mediaset il proprio stile: un approccio diretto e pop alla divulgazione, fatto di presenza sul campo, incontri con i testimoni dei fatti, grandi personaggi e tante domande. A cui ovviamente tenta di dare una risposta concreta.

Il team di Giacobbo ha visitato Messico, Stati Uniti, Egitto. E poi Roma, Venezia, Napoli, insieme a Sardegna, Isola d'Elba ed altre location sorprendenti, sia reali sia virtuali.

Grazie ad avanzate tecnologie di ripresa, all’uso della realtà aumentata e interviste dirette la narrazione di Freedom vuole essere tanto ricca e coinvolgente da far sentire lo spettatore dentro la storia.

Niente da invidiare al grande schermo

Un’esperienza che “non ha niente da invidiare al grande schermo”, afferma Giacobbo. Il programma, infatti, sperimenta un nuovo modello produttivo ipertecnologico, che utilizza macchine da presa e lenti cinematografiche in 4K per ottenere il massimo dei dettagli (sarà però trasmesso solo in HD).

In Freedom, lo studio della luce e la cura della fotografia sono al servizio della realtà, per raccontare “senza filtri e senza costruzioni artificiali le emozioni vissute in ogni momento”, spiega Giacobbo.

Freedom – Oltre il confine Giacobbo

Di fatto, una vera e propria sfida per i professionisti dell'immagine che collaborano alla realizzazione del programma. Ogni scena di Freedom è ripresa con almeno cinque telecamere diverse, tutte in 4K, e un drone. L’intento è mostrare non solo il punto di vista di Giacobbo e della sua troupe, ma accompagnare lo spettatore sul set di ripresa, come se fosse presente sulla scena.

In alcuni casi, i siti archeologici sono stati riprodotti virtualmente, usando scanner 3D laser o attraverso la costruzione di modelli a nuvole di punti.

Grafiche alla portata di tutti

Inoltre, Freedom adotta grafiche che utilizzano un font ad alta leggibilità, EasyReading, per i dislessici. Si tratta di un font ibrido ed essenziale, frutto di 10 anni di studi da parte di un team torinese capitanato da Federico Alfonsetti. È composto da 811 glifi (lettere, numeri, accenti, simboli, punteggiatura) e presenta lettere con grazie (serif) e senza grazie (sans-serif). Il design delle lettere con grazie dedicate, utili a prevenire lo scambio percettivo tra lettere simili per forma, ha permesso di determinare spazi calibrati capaci di contrastare l’effetto dell’affollamento percettivo e quindi dare maggior respiro alla lettura.

Tra le altre curiosità di Freedom, che viene trasmesso dal Centro Palatino di Roma, il fatto che Roberto Giacobbo compaia su un monitor di sei metri, da dove pone domande a ospiti ed esperti senza essere fisicamente presente in studio.

Ogni puntata, infine, viene riproposta il sabato successivo alla messa in onda, alle ore 15.30. Freedom – DayTime offre una sintesi di quanto trasmesso in prima serata, ma arricchito di contenuti inediti.

Oltre a Roberto Giacobbo, alla scrittura del programma hanno contribuito Irene Bellini, Valeria Botta, Massimo Fraticelli, Maurizio Gianotti e Marco Zamparelli. Alla regia, Francesco Anzalone e Paolo Parisotto.

Freedom - Team
Il team di "Freedom – Oltre il confine" al completo

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