Test: HiTube Combo 4K, piccolo ma non sottovalutatelo

HiTube Combo 4K

Piccoli, leggeri, economici ma potenti: questo potrebbe essere lo slogan da adottare per presentare i prodotti Enigma-based che stanno invadendo il mercato italiano. In questa tipologia di prodotti rientra il piccolissimo HiTube Combo 4K, un ricevitore di fascia entry-level che punta sul prezzo di vendita e sulle caratteristiche tecniche per attirare la clientela più vasta possibile.

Siamo infatti in presenza di un prodotto che gestisce il 4K con supporto HDR10, dotato di due tuner per soddisfare le esigenze sia degli utenti satellitari sia dei patiti dei canali terrestri e con connettività Wi-Fi integrata, a coprire qualsiasi problematica di connessione di rete senza interventi extra.

Primo approccio

Gli accessori in dotazione, come è facile intuire, non sono molti: l’alimentatore, un cavo HDMI, telecomando con relative pile e due manualetti di prima installazione.

HITube Combo 4K
Visione di insieme dell’HiTube 4K Combo comprensivo di tutti gli accessori presenti: saltano immediatamente all’occhio le dimensioni del ricevitore e il design minimalista dello stesso

Le dimensioni dell’HiTube sono veramente ridotte e il frontale ospita solamente un piccolo display, dalle possibilità limitate, mentre la sezione legata alla decodifica, un unico smartcard reader, è presente sul lato del ricevitore stesso nella parte inferiore. Il telecomando è di piccole dimensioni, in linea con il ricevitore, performante e piacevole da impugnare e utilizzare nonostante il peso ridotto.

Partendo dall’alto troviamo un tasto rosso di per lo stand-by e uno per il mute, quindi la fila con i classici tasti colorati che Enigma ha esportato in tutti i modelli e una fila contenente i tasti FAV, SUB, USB e Resolution che precede la sezione multimediali con i tasti legati alle funzioni di registrazione e play.

Quasi al centro, leggermente più verso la parte alta, troviamo la sezione centrale, formata dal tasto OK, dai tastini direzionali e da quattro tasti più esterni agli estremi di un ideale quadrato, EPG, Info, Menu e Back.

Sotto questa sezione troviamo due tasti disposti in verticale relativi alle funzioni Vol +/- e CH +/- tra i quali i tasti con le icone Home e TV che parrebbero personalizzabili dall’immagine e che, nel caso dell’immagine installata, sono associati al Plugin MediaPortal e all’apertura della lista canali. Chiude la rassegna la sezione dedicata ai tasti numerici seguita dal logo del produttore.

L'interno

Fino a qualche anno fa era impensabile concentrare tutta la circuiteria necessaria al funzionamento di un ricevitore digitale su di sola board, mentre oggi è divenuto quasi lo standard. Oltre a una crescita tecnologica e di ingegneria di prodotto, il fattore che ha contribuito in modo importante è la numerosità di pezzi prodotti.

HiTube combo 4k_boardLe schede che solitamente si trovano a bordo dei ricevitori low-cost sono comuni a molte marche e questo contribuisce in modo importante al contenimento dei costi di produzione, ma anche, e soprattutto, alla stabilità di funzionamento.

La board su cui si basa l’HiTube Combo presenta una disposizione logica e ordinata della componentistica: riconoscibili il processore con il classico dissipatore e i due tuner, in basso a sinistra, un dual, DVB-S2 e un DVB-T2. La parte dedicata al card-reader non è visibile in quanto è sulla parte opposta.

La board è collegata al “coperchio” che ospita l’antenna del Wi-Fi tramite un cavetto ed è quindi necessario prestare attenzione nel caso si debba aprire il ricevitore. Causa le dimensioni limitate, non è possibile installare un hard-disk interno. Non ci sono ventole di aerazione in quanto la temperatura si mantiene sempre in valori accettabili.

CAS e varie

Come analoghi prodotti della classe entry-level, non dispone di modulo Common Interface mentre lo smart card reader è posizionato sul lato sinistro del ricevitore: le possibilità di utilizzo di smart card ufficiali sono completamente demandate all’installazione di emulatori il cui utilizzo, come sappiamo, non è propriamente legale.

Hi Tube combo 4k_casSul frontale dell’HiTube Combo, in posizione centrale troviamo un piccolo e scarno display a quattro caratteri di colore verde coadiuvato da un led di stato: alla sinistra e alla destra serigrafie riportanti nome modello e il logo di compatibilità HDR.

È la ricerca estrema del minimalismo volta al contenimento dei costi di produzione e, di conseguenza, del pezzo al pubblico: nonostante questo ci piacerebbe vedere un po’ più di fantasia e intraprendenza, specialmente su prodotti poco conosciuti che devono ritagliarsi un proprio spazio sul mercato.

I vantaggi di Enigma 2

Forse una delle caratteristiche che più ha decretato il successo dei ricevitori basati su sistema operativo è la possibilità di installare versioni diverse di firmware, immagini nel lessico Linux-embedded, in modo da riuscire trovare quella che più risponde alle proprie aspettative. Anche se il nucleo di Enigma è comune i gruppi di sviluppo personalizzano le immagini a livello di integrazione di plug-in, di disposizione delle voci di menu e anche a livello di impatto estetico.

L’HiTube Combo, in quanto basato su Enigma, non fa eccezione e la prima cosa di cui occuparsi è reperire un’immagine che soddisfi le nostre esigenze. L’unico modo è provarne diverse: noi abbiamo provato OpenPli-OpenDroid e OpenATV e alla fine ci siamo lasciati convincere dall’ottima OpenDroid, in quanto ci è parsa quella che più si adatta all’hardware e alle peculiarità del ricevitore.

Hi Tube Combo 4K opendroid
Schermata di boot precedente la messa in funzione del ricevitore, nella quale spicca il nome del gruppo e la versione del firmware: questa immagine è personalizzabile e nel repository del gruppo è possibile sceglierne una più consona ai propri gusti

La procedura di installazione del firmware è la solita, nel caso specifico aiutata dal fatto che lo stato di avanzamento dell’installazione è visualizzato sullo schermo del televisore. Come di consueto, dopo il boot la prima scelta riguarda l’utilizzo o meno del wizard di installazione, procedura guidata che, in pochi e semplici passi, permette di portare il ricevitore allo stato di funzionamento, comunque ancora ben lontano dalla parametrizzazione e personalizzazione permesse dal ricevitore.

Infatti, se il settaggio dei tuner, delle impostazioni di rete e dei parametri Audio/Video uniti a una scansione dei canali o al caricamento di una lista preconfezionata possono essere sufficienti per iniziare a usare l’HiTube Combo è senza dubbio necessario e produttivo passare qualche ora navigando tra i menu per procedere alla personalizzazione di altri aspetti, magari meno importanti ma egualmente da trattare.

L’immagine installata, come anticipato, si integra perfettamente con il piccolo ricevitore in prova e trae il meglio dall’hardware presente specialmente nel campo della ricerca canali, grazie a due tuner molto performanti e particolarmente sensibili. Il DVB-S2 è esaltato dalla gestione dei canali multistream che, lo ricordiamo per i meno attenti, sono canali trasmessi da transponder che necessitano di ulteriori parametri per poter essere sintonizzati.

Particolarmente presenti sui 5° Ovest questi transponder rappresentano la nuova frontiera per gli appassionati di feed-hunting.

Open Droid_ggio
La scelta del gruppo di sviluppo della OpenDroid è stata di fornire quale contenuto aggiuntivo preinstallato il plug-in per l’aggiornamento dei setting di GioppyGio, popolare setting man che da anni mette i suoi lavori a disposizione degli utenti. Il plug-in permette di mantenere aggiornata la lista canali del ricevitore intervenendo su alcuni parametri quali lista preferita e frequenza di aggiornamento

Naturalmente anche le altre peculiarità dell’hardware sono ottimamente sfruttate dall’immagine: stiamo parlando della connessione di rete per la quale è integrata la modalità wireless che senza dubbio è un plus per ricevitori di questa categoria di prezzo. I menu di sistema sono ricchi di voci, semplici da consultare e i pannelli abbinati ai tasti colorati sono ottimamente organizzati anche se sono cambiati rispetto all’originale.

Il famoso Blue-Panel, per esempio, nella OpenDroid è quasi puramente di consultazione e riporta tra i molti dati anche la temperatura della CPU utilizzando uno skin minimalista ma molto efficace. Nulla di nuovo nel menu associato al tasto verde, oramai universalmente utilizzato per la gestione dei contenuti aggiuntivi e degli aggiornamenti online: ottimamente organizzato il repository che mette a disposizione dell’utente svariati plugin, picon, setting e driver di sistema.

Grazie ai due tuner e alla gestione dello streaming e dell’IPTV, l’HiTube Combo diventa un piccolo centro multimediale ottimamente gestibile grazie a un hardware non eccelso ma che comunque garantisce ottime prestazioni in termine di velocità e stabilità.

Divertimento assicurato

La qualità che senza dubbio abbiamo apprezzato di più durante il test dell’HiTube 4K Combo è la flessibilità del prodotto, che centra gli obiettivi progettuali che il costruttore si è imposto ovvero il raggiungere più categorie di utenti possibili grazie a un hardware tarato sulle esigenze degli utilizzatori. Il ricevitore è dotato di un ottimo tuner DVB-S2, come detto compatibile con i segnali multistream, e apre nuove prospettive specialmente se abbinato a una parabola motorizzata.

HiTube Combo_ricerca
Il tuner dell’HiTube gestisce i canali in multistream e quindi anche i menu di ricerca devono consentire l’inserimento dei parametri aggiuntivi necessari quali Input Stream Id, PLS Mode e PLS Code: nella foto i parametri sono relativi a un transponder della Rai sui 5° Ovest

Ma è anche dotato di tuner DVB-T2 particolarmente adatto a un’utenza che si avvale delle trasmissioni del digitale terrestre e che, soprattutto, vuole compatibilità con i nuovi standard a venire. Anche sul lato multimediale le scelte del produttore si rivelano vincenti in quanto la mancata possibilità di collegare un hard disk interno è ampiamente compensata dalla gestione della rete Wi-Fi che consente di condividere online qualsiasi apparato collegato sulla rete locale senza dover cablare neppure un cavo.

Naturalmente la presenza di due USB, delle quali una veloce in standard 3.0, garantisce la possibilità di gestire unità di memorizzazione collegate al ricevitore, siano esse veri e propri hard disk o solamente pennette con pochi GB di capacità particolarmente adatte per la memorizzazione di contenuti multimediali di dimensioni limitate. Oppure, scelta sempre consigliata, di picon, setting e tutti quei contenuti che solitamente si tengono in memoria e che su prodotti con una non eccelsa quantità di RAM vanno a influire negativamente sulla velocità di esecuzione.

La gestione dei protocolli di rete, propria dei prodotti Enigma-based, rende l’HiTube un ottimo mediaplayer, anche se purtroppo non esiste modo di usufruire di piattaforme per lo streaming online differentemente dai prodotti Android-based. Numerosi i contenuti multimediali installabili, qualsiasi immagine si scelga di utilizzare, e molto nutrita la scelta di immagini disponibili online.

A tutte le buone qualità sinora elencate va aggiunto che il ricevitore è compatibile 4K e questo regala una qualità di visione alla quale è difficile rinunciare sia sui canali che trasmettono con questa risoluzione sia sui contenuti multimediali in streaming con YouTube o presenti su unità locali collegate.

L'HiTube Combo è venduto da Time-Sat 70 euro.

Dati tecnici dichiarati

Tuner DVB-S2X + DVBC/T2
Canali memorizzabili Dipende dalla memoria
CPU Hi3798M200 Quad Core 64bit 1.6 GHz
Memoria 1 GB RAM 512 MB Flash
Sistema operativo Enigma
Formati video fino a 3.840×2.160
Connessioni Video HDMI, AV – RCA , minijack
Connessioni Audio HDMI , AV – RCA,   minijack
Altre prese 2 USB (3.0 + 2.0) , Ethernet, 2.4 GB Wi-Fi, display 4 caratteri a 7 Segmenti
Altre caratteristiche PVR Ready Via USB
Slot CAM CI 0
CAM integrata 1
Alimentazione Alimentatore esterno 12 V 2 A
Consumo non dichiarato
Dimensioni (LxPxA) 16×12,5×3 cm
Peso 0,5 kg
Colore Nero

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